Musica tradizionale turco-persiana e sonorità elettroniche convivono in perfetto equilibrio nel progetto Nine Heavens del gruppo Niyaz. A partire da antiche canzoni popolari Iraniane, la cantante Azam Alì (già cofondatrice del celebrato Duo Vas), insieme a Loga Ramin Torkian, Jess Stroup Naser Musa Janini, Naser Musa Janini e Salar Nader, darà vita ad una commistione di sonorità definibili come “Musica folk del XXI secolo”: caratteristica dell’ensemble è quella di attualizzare una tradizione molto antica, quella della poesia orientale cantata, con sonorità moderne, in un affascinante connubio tra tradizione e contemporaneità. I Niyaz si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Comunale martedì 20 aprile.
Largo spazio anche quest’anno è dedicato ai gruppi multietnici che, pur rimanendo legati alle tradizioni musicali originarie, danno vita a nuovi progetti e nuove sonorità e ritmiche frutto dell’incontro con altre culture e del dialogo con gli altri linguaggi musicali. Ne è un esempio eclattante L’Orchestra di Piazza Vittorio, nata da un’idea del direttore Mario Tronco. L’Orchestra, formata da musicisti di varie etnie che suoneranno gli strumenti propri della tradizione, metteranno in scena martedì 27 aprile Il flauto magico, un progetto del 2009 che ha già conquistato il pubblico europeo nelle tappe di Lione, Atene, Barcellona e Roma.
Sempre nell’ambito della fusione della musica tradizionale con le nuove tendenze della musica occidentale sarà il concerto, sabato 8 maggio, di Khaled, il re della musica raï.
Il programma del concerto, che prende il nome dall’ultimo lavoro discografico Liberté, uscito nel maggio 2009, ripercorre la straordinaria carriera del musicista algerino classe 1960. Khaled è cresciuto con le canzoni ispaniche di Joselito, le ballate d’amore egiziane di Abdel Halim Hafez, le melodie di Kabylia Idir, ma anche la musica di Elvis Presley, Johnny Hallyday e Bob Marley. Premio Tenco nel 2005, Khaled può essere considerato uno dei più efficaci interpreti del sodalizio fra tradizione arabo-orientale e occidentale.
Altra incursione nella musica etnica, ma di tutt’altro genere, sarà con Auk/Blood di Tanya Tagaq, cantante canadese della provincia del Nunavut, che si esibirà con Michael Red (laptop e electronics) e Crystal Derksen (violoncello) giovedì 13 maggio in prima nazionale. La Tagaq si è imposta all’attenzione internazionale nel 2005 con il suo album di esordio Sinaa. Le sue canzoni derivano dalla rielaborazione di una modalità canora tipica del popolo Inuit, detta Katajjaq, “canto di gola”.
Si conferma la collaudata collaborazione fra l’Altro Suono festival e AngelicA in un progetto di stampo contemporaneo, in scena in prima assoluta, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, che ha come protagonista Arto Lindsay e la sua band, impegnati, sabato 22 maggio, nello spettacolo 4 Skies. Fra i promotori del tropicalismo brasiliano degli anni Sessanta e simbolo della no wave newyorkese degli Anni Settanta Lindsay ha collaborato con musicisti come Brian Eno, David Byrne e Laurie Anderson ed è uno dei protagonisti dell’avanguardia internazionale.
A fianco di Effetto Musica 2010, festival dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, l’Altro Suono presenta come di consueto due appuntamenti dedicati alla musica popolare italiana, rappresentati quest’anno dal gruppo Antidotum Tarantulae (sabato 1 maggio) con un concerto dedicato alle pizziche salentine e tammurriate campane, tarantelle, saltarelli e nuove composizioni e dall’ensemble Margarina Jazzswing Italiano (venerdì 21 maggio) con un repertorio che va da Fred Buscaglione a Paolo Conte, Nicola Arigliano, Vinicio Capossela.