Teatro Comunale Modena
Fondazione Teatro Comunale di Modena
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Teatro Comunale Luciano Pavarotti
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   festival 2010

Lunedì 1 marzo ore 21 Prima assoluta
Fuori abbonamento

COMICOPERANDO
A Tribute to the Music of Robert Wyatt

Dagmar Krause voce
Richard Sinclair voce e basso elettrico
Gilad Atzmon ance
Annie Whitehead trombone
Michel Delville chitarra synth
Alex Maguire pianoforte e tastiere
John Edwards contrabbasso
Chris Cutler batteria
Cristiano Calcagnile percussioni

Un progetto di
Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura
Fondazione Teatro Comunale di Modena
Comune di Modena
Produzione Ex B.


Comicoperando
è un nonetto dedicato a uno dei più amati cantanti/cantautori nella storia della musica. La formazione è composta da eminenti musicisti europei, cinque dei quali hanno collaborato con Robert Wyatt sia nel passato che recentemente. Nato come “dream team” di artisti votati alla causa della musica popolare e tuttora impegnati nella sfida di ridefinire la “musica progressive”, Comicoperando si propone di rivisitare e reinventare il repertorio di Wyatt, pur rimanendo radicato alla tormentata inventiva del compositore e al suo spirito iconoclasta. Il gruppo crea una diversità di stili e registri (tutti i musicisti della band sono coinvolti – collettivamente o individualmente – nella selezione dei brani e negli arrangiamenti) e presenta brani fondamentali, dagli esordi con i Soft Machine fino al più recente “sperimentalismo popolare” di “Comicopera” (2007), coprendo più di quarant’anni anni di storia musicale. Lo spettacolo è arricchito dal talento combinato di due cantanti unici, la cui presenza al fianco dei musicisti conferisce al progetto una dimensione lirica ed espressiva troppo spesso assente dagli “abituali” tributi musicali.

foto di Andrew Fawcett

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Martedì 20 aprile ore 21 Prima italiana

NIYAZ (Iran, India)
Nine Heavens

Azam Alì voce
Loga Ramin Torkian chitarra, viola, saz turco,
programmazioni elettroniche

Con “Nine Heavens” i Niyaz sono giunti al loro secondo album. In questo lavoro, si intrecciano i legami culturali e stilistici, ma anche i secoli. A partire da antiche canzoni popolari iraniane e turche, la cantante Azam Alì (già cofondatrice del celebrato duo Vas) e il multistrumentista Loga Ramin Torkian danno vita ad una commistione di sonorità definibili come “folk trance del XXI secolo”. Azam Alì è un’artista iraniana innamorata del canto orientale, cresciuta in India e invaghita della Turchia, che oggi vive a Los Angeles. La musica dei Niyaz eccelle nell'attualizzare una tradizione molto antica, quella della poesia orientale cantata, con sonorità moderne, dosate con sapienza per non soffocare la tradizione, che si è sempre mantenuta in vita arricchendosi, nel tempo, di diversi apporti.

foto di Austin Young

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Martedì 27 aprile ore 21

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Il flauto magico

Direzione artistica e musicale Mario Tronco
Rielaborazione musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni
Musiche originali L'Orchestra di Piazza Vittorio
Acquerelli, animazione e scene Lino Fiorito
Disegno luci Pasquale Mari
Costumi Ortensia De Francesco
Coro L'Orchestra di Piazza Vittorio

Musicisti ospiti
Petra Magoni voce
Leandro Piccioni pianoforte
Sylvie Lewis voce
Sanjay Kansa Banik tablas
Fausto Bottoni trombone, euphonium

Produzione Romaeuropa Festival 2009
e Les Nuits de Fourvière/Dèpartement du Rhône

foto di Piero Tauro

foto di Piero Tauro


L’Orchestra di Piazza Vittorio, nata da un’idea di Mario Tronco come primo grande esperimento di integrazione etnica attraverso la musica, è formata da musicisti di varie etnie che suonano gli strumenti propri della tradizione. Il flauto magico è un progetto del 2009 che ha già conquistato il pubblico europeo nelle tappe di Lione, Atene, Barcellona e Roma. L’Orchestra di Piazza Vittorio irrompe nel capolavoro di Mozart riorchestrando, cambiando funzione musicale e drammaturgica ai personaggi e inventandone di nuovi, usando le lingue più disparate, introducendo elementi sonori moderni e aggiungendo brani di sua creazione. Il direttore dell’Orchestra Mario Tronco ha voluto guardare alla partitura di Mozart come a un “racconto orale” ossia una cosa non ancora marmorizzata, ma soprattutto senza timore reverenziale. L’originale Singspiel risulta quindi radicalmente cambiato, in favore di magiche atmosfere fiabesche ed esotiche.

 
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Sabato 8 maggio ore 21

KHALED
Liberté

 

Il programma del concerto ripercorre la straordinaria carriera di Khaled, musicista algerino classe 1960, originario di Sidi El Houari (antico quartiere ebreo-spagnolo di Orano), cresciuto con le canzoni ispaniche di Joselito, le ballate d’amore egiziane di Abdel Halim Hafez, le melodie di Kabylia Idir, ma anche le musiche di Elvis Presley, Johnny Hallyday e Bob Marley. Educato in Africa, si è poi trasferito a Parigi, dove ha debuttato su scala internazionale e raggiunto popolarità con Didi, inserita nell’album “Khaled” (1992), la prima hit di musica raï, seguita da dieci anni di successi. Premio Tenco nel 2005, Khaled può essere considerato uno dei più efficaci interpreti del sodalizio fra tradizione arabo-orientale e occidentale. Il suo stile maghrebino è al tempo stesso mediterraneo e orientaleggiante, ammiccante ai ritmi europei d’Occidente e saldamente fondato sulla metrica e la vocalità araba e mediorientale. Nel maggio 2009 è uscito il suo ultimo lavoro discografico “Liberté”, un disco di ritorno alle radici, che esprime l’anima musicale e culturale di questo artista.


 
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Giovedì 13 maggio ore 21 Prima italiana

CONCERTO ANNULLATO

TANYA TAGAQ
Auk/Blood

Tanya Tagaq voce
Michael Red laptop e electronics
Crystal Derksen violoncello

 

Nata a Cambridge Bay, Canada, nella provincia del Nunavut, Tanya Tagaq si è imposta all’attenzione internazionale nel 2005 con il suo album d’esordio “Sinaa”, che significa “bordo” nella lingua ancestrale Inuktitut. Le sue canzoni derivano – creandone una forma particolare - dall'elaborazione di una modalità canora tipica del popolo Inuit, detta Katajjaq, canto di gola, che viene solitamente eseguita da due donne.
Eclettiche e numerose le sue collaborazioni: di recente è tornata a registrare con Björk, per la colonna sonora di Drawing Restraint 9, film di Matthew Barney, dopo essere apparsa nel suo album Medúlla nel 2004 e averla accompagnata nel Vespertine tour. Un’altra collaborazione ha dato i suoi frutti nel 2007, quando il Kronos Quartet ha invitato la Tagaq a partecipare, come coautrice e musicista, al progetto Nunavut, che dopo il debutto nel febbraio 2008 al Chan Centre di Vancouver, è andato in scena in tutto il Nord America, fino alla Carnegie Hall di New York. Il progetto più recente di Tanya è il video Tungajuk, nel quale ha collaborato con Jesse Zubot e i produttori cinematografici di Montreal, Felix Lajeunesse e Paul Raphael.
Con il nuovo album del 2008 “Auk” (che significa sangue nella lingua Inuit) Tanya Tagaq è partita dall’amore e dal rispetto per l’antica tradizione musicale del canto di gola e lo ha mixato con stili contemporanei e classico-contemporanei.


 
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Lugo, venerdì 21 maggio ore 21
Modena, sabato 22 maggio ore 21
Progetto in prima assoluta

ARTO LINDSAY
4 Skies
per voce, orchestra e band
(Stati Uniti, Brasile, Italia)

Arto Lindsay voce, chitarra elettrica

Melvin Gibbs basso elettrico
James Hurt tastiere, pianoforte
Guillermo Brown batteria, voce
Marivaldo Paim percussioni

Musiche di Arto Lindsay, Al Green, Caetano Veloso...
Arrangiamenti di Steve Barber, Greg Cohen, Peter Scherer
Filarmonica Arturo Toscanini
Giovanni Di Stefano direttore

Progetto commissionato da AngelicA
Coprodotto con
Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura
Fondazione Teatro Rossini - Lugo Opera Festival
Fondazione Teatro Comunale di Modena
Fondazione Arturo Toscanini

Arto lindsay


La collaborazione fra l’Altro Suono festival e AngelicA trova conferma in un progetto di stampo contemporaneo sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo le presenze di John Zorn, Eyvind Kang, Mike Patton e Butch Morris, quest’anno AngelicA porta in Italia il cantante e chitarrista Arto Lindsay. Fra i promotori del tropicalismo brasiliano degli anni Sessanta e simbolo della no wave newyorkese degli anni Settanta, Lindsay ha collaborato con musicisti quali Brian Eno, David Byrne e Laurie Anderson. Figura di spicco della canzone di ricerca, Arto Lindsay è per la prima volta a Modena impegnato con la sua band insieme a un’orchestra, e presenterà un repertorio di cover e di canzoni originali, arrangiate per il nuovo organico e commissionate per questo progetto.

È con grande piacere e sorpresa che ho accolto la richiesta inaspettata di cantare le mie canzoni accompagnato da un’orchestra. Devo ammettere che non era un mio sogno, cosa che peraltro non ho mai tenuto nascosta. Forse è per questo che l’idea mi è sembrata così esaltante. Ho scelto varie canzoni sia dal mio repertorio che dalla musica popolare brasiliana e americana. La mia band con Melvin Gibbs, James Hurt, Guillermo Brown e Marivaldo Paim si esibirà insieme all’orchestra, e l’incontro/scontro di timbri e ritmi costituirà un soggetto a sé stante.

Arto Lindsay, gennaio 2010

 
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In collaborazione con Unione Comuni Modenesi Area Nord
rassegna Effetto Musica 2010

 

Sabato 1 maggio ore 17
San Possidonio, Piazza Andreoli

ANTIDOTUM TARANTULAE
Pizziche salentine e tammurriate campane,
tarantelle, saltarelli e nuove composizioni.
Canzoni di festa e ritmi meticci nel solco
del grande cantastorie Matteo Salvatore

Irene Biancalani voce, percussioni
Davide Del Campo tamburelli, tammorre
Cristian Del Campo violino, mandolino
Alessandro Pinzani chitarra
Nicola Barbagli fisarmonica
Letizia Liguori voce, nacchere


Nel 2000, si ritrovano in Toscana due giovani immigrati di origine meridionale e due aretini. Da questo incontro parte l’esperienza di Antidotum Taratulae, concepita all’inizio come formazione di artisti di strada. La strada è senz’altro un vestito che calza a pennello agli AT e a testimoniarlo sono la vittoria della XIII edizione dell’ “On The Road Festival – Premio Comune di Pelago” (Fi), e le numerose partecipazioni, negli anni, a manifestazioni buskers: Extrad’arte Festival, ArteMigrante, IV Festival Internazionale degli Artisti di Strada di Bassano del Grappa, Artisti in Piazza di Pennabilli. A partire dal 2001 il gruppo inizia ad esibirsi in concerto, con un repertorio che, fino al 2005, si basa su materiale di matrice popolare, brani tradizionali del sud Italia, spaziando fra tarantelle, pizziche, saltarelli e tammurriate. Nel 2005 esce il primo cd Venti dal Sud per l’etichetta milanese Sana Records. Nel 2006 iniziano i rapporti con l’etichetta storica toscana Materiali Sonori che porterà alla pubblicazione nel 2008 del secondo cd Popolo de lu paese, interamente dedicato a Matteo Salvatore, cantastorie di Apricena, paese d’origine di alcuni membri del gruppo.

 
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Venerd́ 21 maggio ore 21
Concordia sulla Secchia, Teatro del Popolo

MARGARINA JAZZSWING ITALIANO
Il jazz raffinato e divertente di Fred Buscaglione, Paolo Conte,
Nicola Arigliano, Vinicio Capossela

Marco Versari voce e pianoforte
Marco Rossi contrabbasso
Daniele Sabatani batteria
Marco Preger chitarra jazz
Alessandro Fariselli sax

 

Il gruppo Margarina Jazzswing Italiano è nato nel 1999 con un repertorio di musica raffinata, ma allo stesso tempo divertente e scanzonata, di genere swing-jazz, composta prevalentemente da artisti italiani. Il repertorio dei Margarina comprende, in particolare, le canzoni di Fred Buscaglione, Vinicio Capossela, Paolo Conte e Nicola Arigliano. Marco Versari svolge attività di compositore e arrangiatore, collaborando tra gli altri con Corrado Abbati, Accademia Perduta-Romagna Teatri, Compagnia Bella, Claudio Chieffo e Stefano Bordiglioni, con il quale ha pubblicato i cd Pesci e giochi di parole e Noi cozze e altre canzoni. Ha vinto i premi Corto Lazio e Rai Cinema per le musiche del cortometraggio Che fine hanno fatto gli Etruschi e Stregagatto per le musiche degli spettacoli per ragazzi Il Pifferaio magico e I suonatori di Brema. Marco Rossi suona musica jazz e ha collaborato con Giorgio Baiocco, Andrea Benzoni, Gianluca Mattei, Franco Ranieri, Massimo Davola, Gaspare Tirincanti, Marco Vienna e Massimo Greco. Daniele Sabatani è professore di percussioni al Conservatorio di Cesena. Alterna all’attività didattica quella concertistica. Marco Preger suona con i più grandi jazzisti italiani tra i quali Patruno, Basso, Nanni e Fariselli. Alessandro Fariselli è considerato tra i migliori sassofonisti italiani.

 
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