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ARCHIVIO "OPERE": STAGIONE 2016/17 - Indietro

 
Notte per me luminosa Venerdì 2 dicembre 2016 - ore 20.00
Domenica 4 dicembre 2016 - ore 15.30
Notte per me luminosa
Marco Betta (1964)
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"

L'OPERA

Prima assoluta

Commissione della Fondazione Teatro Comunale di Modena
in occasione dei 500 anni della prima edizione dell'Orlando Furioso

Scene liriche su personaggi dell’Orlando furioso
Soggetto e testo di Dario Oliveri

Personaggi e interpreti

Ludovico Ariosto Tony Contartese
Angelica Francesca Tassinari
Medoro / Astolfo Francesca Sartorato
Orlando / Pastore
Ernesto Petti


Preludio e Scena I
Madrigale I
  (Jorge Luis Borges)

Scena II: "Angelica in fuga"
Madrigale II
  (Erasmo da Rotterdam)

Scena III: "Aria di Angelica e Duetto d'Amore"
Scena IV: "La follia di Orlando"
Interludio e Scena V: "Astolfo sulla Luna"
Scena VI e Finale

Direttore Alessandro d’Agostini
Regia Italo Nunziata
Scene e costumi Mariangela Mazzeo
Luci Andrea Ricci

Ensemble da Camera
della Fondazione Teatro Comunale di Modena

Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, Fondazione Teatri di Piacenza

Nuovo allestimento

Durata dello spettacolo: un'ora e 10 minuti senza intervallo

La nuova opera commissionata dal Teatro Comunale al compositore Marco Betta dal titolo Notte per me Luminosa e dedicata ai 500 anni dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Marco Betta, che in Italia ha ricevuto inviti e commissioni da enti e festival come il Teatro alla Scala, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Chigiana di Siena, l’Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica della RAI e l’Orchestra Regionale della Toscana, ha collaborato con Andrea Camilleri a un ciclo operistico del quale Il Fantasma nella Cabina si è visto a Modena nel 2002. La sua musica, che si è sempre nutrita della memoria storica di antiche culture mediterranee, fondendo tradizione classica e modernità, si unisce in questa occasione alla narrazione poetica che Dario Oliveri ha immaginato attorno agli ultimi istanti della vita dell'Ariosto e alla rievocazione fantastica dei personaggi del più noto poema cavalleresco. “Una notte di prima estate del 1533. La casa di Ludovico Ariosto a Ferrara, in contrada Mirasole. Una stanza con un grande letto, una scrivania ingombra di carte, le pareti ricoperte di scaffali e di libri”: questo l'incipit dell'opera che, spiega Oliveri, “è non soltanto uno spettacolo teatrale – o un lungo madrigale a più voci – sulla morte di Ludovico Ariosto, ma anche un’opera sul mistero della creazione artistica e sul potere della letteratura; un’opera che si alimenta di altre opere, soprattutto musicali e poetiche”.

 

Teatro Comunale Luciano Pavarotti
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