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ARCHIVIO "OPERE": STAGIONE 2016/17 - Indietro

 
Avrò dunque sognato! Mercoledì 5 aprile 2017 - ore 20.00
Venerdì 7 aprile 2017 - ore 20.00
Avrò dunque sognato!
Giuseppe Verdi
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"

In occasione dei 50 anni di carriera del baritono LEO NUCCI

 

Nabucco
Va', pensiero

Luisa Miller - atto primo
Sinfonia
Introduzione
Scena e aria di Miller

Macbeth - atto primo
Preludio
Coro delle Streghe

Un ballo in maschera - atto terzo
Scena e aria di Amelia
Scena e Aria di Renato
Congiura - Terzetto - Quartetto
Scena e Quintetto

La Traviata - atto primo
Preludio

Rigoletto - atto secondo

Interpreti
Leo Nucci
Marco Ciaponi, Clarissa Costanzo, Maria Mudryak
Nicolò Donini, Federica Gatta, Juliusz Loranzi
Cristian Saitta, Simone Tansini, Leonora Tess, Alessandro Viola


Direttore Aldo Sisillo
Regia e ideazione scenica Salvo Piro
Costumi Artemio Cabassi
Luci Michele Cremona
Maestro del coro Corrado Casati


Orchestra dell’Opera Italiana
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza
Fondazione Teatro Comunale di Modena

Nuovo allestimento

 

5 APRILE: GUARDA LA DIRETTA STREAMING

SOGGETTO

Nato a Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna, nel 1942, Leo Nucci ha debuttato nel 1967 al Teatro Sperimentale “A. Belli” di Spoleto come Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini avviando un'attività che lo ha portato al debutto al Teatro alla Scala, dieci anni dopo, nello stesso ruolo, e ad affermarsi nel corso di una lunga carriera non solo quale uno dei maggiori cantanti lirici ma come punto di riferimento storico della tradizione interpretativa del repertorio operistico. Imprescindibile, in particolare, il suo contributo all'arte scenica e alla vocalità verdiana, non solo in Rigoletto, il cui ruolo ha cantato in scena in oltre cinquecento recite in tutto il mondo, ma in titoli interpretati in produzioni storiche e in registrazioni audio e video per il Covent Garden di Londra, per la Staatsoper di Vienna, per il Metropolitan Opera di New York, per la Opernhaus di Zurigo e molti altri. Al Teatro Comunale di Modena il grande baritono festeggerà 50 anni di carriera in un nuovo spettacolo dal titolo Avrò dunque sognato! formato da scene di Luisa Miller, Un ballo in maschera,  Rigoletto e Simon Boccanegra. Lo spettacolo è diretto da Aldo Sisillo per la regia di Salvo Piro ed è presentato in coproduzione con la Fondazione Teatri di Piacenza.

 


“ ‘Avrò dunque sognato!’ Una battuta di Rigoletto dà il titolo a questa serata – racconta il regista -. A proferirla è il celebre personaggio verdiano, ma in scena è anche, non a caso, il baritono Leo Nucci che qui festeggia, con Verdi, i suoi cinquant’anni di palcoscenico. Un titolo perfetto per una carriera che a ben guardare ha dell’incredibile! Si voleva evitare il consueto Gala in forma di Concerto. Per questo, a partire dal titolo, abbiamo voluto evidenziare subito l’originalità dell’operazione: uno spettacolo teatrale vero e proprio, nuovo, costruito appositamente per l’occasione, che rappresentasse uno sguardo panoramico sul percorso artistico proponendo alcune interpretazioni memorabili, ma che rivelasse anche un poco l’uomo senza cadere nel biografismo celebrativo o peggio ancora invadendo la sfera personale. Partendo da questo presupposto ho cercato di immaginare un contenitore drammaturgico in grado di raccontare, in maniera meta-teatrale, la vita sul palcoscenico di un cantante d’opera.”

Leo Nucci, che oggi prosegue le sue recite in tutto il mondo, ha cantato nei mesi scorsi in Nabucco alla Staatsoper di Vienna, in Traviata alla Scala di Milano e in Rigoletto al Liceu di Barcellona. Fra le tantissime volte ospite del Teatro Comunale di Modena, Nucci ha presentato lo scorso anno un applauditissimo Amico Fritz di Mascagni in veste, questa volta, di regista.

“La prima scrittura teatrale – racconta il baritono - la ebbi al Comunale di Bologna nel 1966, quindi, volendo essere pignoli, sono già passati 51 anni dal mio debutto, però il primo concerto importante lo feci proprio al Teatro Comunale di Modena, dove in seguito debuttai Trovatore. Nel corso degli anni sono tornato in questo teatro parecchie volte e mi vengono in mente: Tosca, Don Pasquale, Il barbiere di Siviglia, Luisa Miller, Rigoletto, I due Foscari, Simon Boccanegra. Un teatro e una città a cui sono molto legato e che mi fa tornare in mente tante amicizie: da Luciano a Raina, da Mirella a Nicolai. A Luciano penso sempre perché oltre a essere stato il grande tenore Pavarotti, è stato un vero amico.”

In occasione dello spettacolo, cinque ritratti di Leo Nucci nelle sue celebri interpretazioni verdiane, realizzati dall'artista parmigiano Vittorio Ferrarini, saranno in mostra al Ridotto del Teatro. Rigoletto, I due Foscari, Luisa Miller, I Vespri Siciliani, Nabucco: Nucci è lo straordinario interprete sulla scena e sulla tela degli immortali personaggi delle opere verdiane, che rivivono nei ritratti di Ferrarini. Diplomato Maestro d’Arte all’Istituto Paolo Toschi di Parma, Vittorio Ferrarini dal 2005 ad oggi ha tenuto mostre personali in Italia e all’estero; tra le altre all’Istituto Italiano di Cultura a Praga, all’Istituto Italiano di Cultura a Vienna, in Francia a Parigi al Carouselle du Louvre.

 

Teatro Comunale Luciano Pavarotti
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