Teatro Comunale Modena
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Teatro Comunale Luciano Pavarotti
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Danza Autunno Ottobre 2009 - Gennaio 2010

Giovedì 29 ottobre ore 21

BALLET DU GRAND THÉÂTRE DE GENÈVE

Romeo e Giulietta

Coreografia Joëlle Bouvier
Musica Sergej Prokofiev
Scene Rémi Nicolas e Jacqueline Bosson
Luci Rémi Nicolas
Costumi Philippe Combeau

Direttore Generale Tobias Richter
Direttore del Ballet Philippe Cohen


foto GTG Magali Dougados

foto GTG Magali Dougados

Joëlle Bouvier, protagonista ormai storica della Nouvelle danse francese, dona nuova vita agli amanti di Verona con una lettura che ripercorre liberamente i testi di Shakespeare e di Prokofiev. Il balletto, creato per Ginevra nel maggio 2009, riassume le tappe essenziali della più popolare fra le storie di amore e rivalità, in una danza forte che punta sulla sobrietà e l’eleganza per proiettare il dramma fuori di ogni contesto spazio-temporale.
La Bouvier, che si è identificata con un linguaggio emozionante, ironico ed energico, ha diretto con Régis Obadia il Centre Chorégraphique National di Le Havre e il Centre National de Danse Contemporaine d'Angers. Compagnia di formazione classica con radici ottocentesche, il Balletto di Ginevra è cresciuto nel Novecento sotto l’egida di George Balanchine arricchendosi in anni recenti delle più diverse esperienze a contatto con coreografi quali Jiři Kylián, Mats Ek, Ohad Naharin e Nacho Duato.
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Sabato 21 novembre ore 21

EUROPA DANSE
Giovani danzatori della Comunità Europea

Picasso e la danza
Nel 100° Anniversario dei Ballets Russes di Diaghilev

Parade
Coreografia originale Léonide Massine
rimontata da Susanna della Pietra
Musica Erik Satie
Libretto Jean Cocteau
Creato dai Ballets Russes il 18 maggio 1917 al Théâtre du Châtelet
Pulcinella
Coreografia ricreata da Ana-Maria Stekelmann
Musica Giovanni Battista Pergolesi
arrangiamento Igor Stravinsky
Creato dai Ballets Russes il 15 maggio 1920 all’Opéra de Paris
Mercure
Coreografia ricreata da Thierry Malandain
Musica Erik Satie
Creato il 17 giugno 1924 al Théâtre de la Cigale
Cuadro Flamenco
Suite di danze andaluse
Coreografia e musica tradizionale
rimontata da Béatrice Martin e Ricardo Franco
Creato dai Ballets Russes il 17 maggio 1921 al Théâtre de la Gaîté-Lyrique

foto Mikhaïl Logvinov

foto Mikhaïl Logvinov

foto Mikhaïl Logvinov


Il programma va in scena per gentile concessione della Fondazione Picasso
Con la collaborazione della Scuola di Flamenco del Real Conservatorio Superior de Musica di Madrid

Jean-Albert Cartier ha fondato Europa Danse nel 1999 prendendo spunto dal progetto dell’Orchestra Giovanile Europea ideato da Claudio Abbado. La compagnia accoglie i migliori ballerini usciti dalle accademie europee, di età compresa tra i 16 ed i 21, e ogni anno monta un nuovo spettacolo con una residenza a Chartres, seguito da una settimana di recite all’Opéra di Avignone e una tournée nei principali teatri d’Europa. Il programma di quest’anno è dedicato a uno dei fenomeni artistici più straordinari del secolo scorso. Nel 1909 il geniale impresario russo Serge Diaghilev fondava a Parigi i Ballets Russes, aprendo la strada alla danza moderna e raccogliendo attorno a sé alcuni dei personaggi che avrebbero segnato la storia del Novecento, fra cui Picasso, Cocteau, Stravinsky, Satie, Matisse, Debussy, Nijinskij e Balanchine.

Quelli presentati sono alcuni dei più noti pezzi della compagnia, dei quali è stata effettuata un’attenta ricostruzione storica con scene e costumi realizzati secondo i bozzetti delle creazioni originali.
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Giovedì 3 dicembre ore 21

BALLETTO DEL TEATRO
DELL’OPERA DI PRAGA

Direttore artistico Pavel Ďumbala

La signora delle camelie

Coreografia di Libor Vaculík
dall’omonimo romanzo di Alexander Dumas, figlio
Musiche da La traviata di Giuseppe Verdi
adattate da Sergey Onsoff
Direzione di scena Libor Vaculík
Scenografia Jan Dušek
Costumi Roman Šolc




La Compagnia del Balletto del Teatro dell’Opera di Praga ha radici storiche ottocentesche ma nel 2003 è stata rifondata incorporando il Prague Chamber Ballet e aprendo il suo repertorio sul versante della danza neoclassica e contemporanea. Nello stesso anno ha commissionato a Libor Vaculík un grande balletto tratto dal celebre romanzo di Alexander Dumas figlio e dalla versione musicale che ne diede Giuseppe Verdi.
Vaculík, fra i più importanti coreografi del suo paese, ha debuttato nel 1984 producendo poi spettacoli per i teatri di Brno, Bratislava e Pilsen. Ha dato vita a numerosi balletti di ambientazione storica (Notre Dame de Paris, Mary Stuart, Ivan il Terribile) e dedicati a personaggi popolari (Ciaikovskij, Isadora Duncan-Story of a Famous Dancer, Edith: Little Sparrow from the Suburbs e Full Eclipse, ispirato alla burrascosa relazione fra Arthur Rimbaud e Paul Verlaine).
La musica dello spettacolo è tratta interamente da La traviata ed è stata adattata per il balletto da Sergey Onsoff.

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Domenica 17 gennaio ore 21

COMPAGNIA ATERBALLETTO

Certe notti


Coreografia Mauro Bigonzetti
Canzoni e poesie Luciano Ligabue
Scene e video installazioni Angelo Davoli
Costumi Kristopher Millar e Lois Swandale
in collaborazione con
Mariella Burani Fashion Group
Luci Carlo Cerri
Dialoghi tratti dal film Radiofreccia di Luciano Ligabue

Nuova produzione
Fondazione Nazionale della Danza ATERBALLETTO
Direttore artistico Cristina Bozzolini

 

 

foto Dario Lasagni


foto Jarno Iotti


Lo spettacolo raccoglie attorno al tema della notte le diverse voci di tre artisti con comuni radici emiliane, Angelo Davoli, Mauro Bigonzetti e Luciano Ligabue che ha prestato al progetto testi e musiche di sue canzoni.
Il lavoro di Angelo Davoli, artista di Reggio Emilia attivo dagli anni Ottanta, scava nel paesaggio contemporaneo e si esprime in luoghi dismessi e architetture industriali. Bigonzetti, nato a Roma, è noto al pubblico modenese per essere stato direttore artistico della Compagnia Aterballetto per oltre dieci anni, e della quale dal 2008 è divenuto coreografo principale. È stato il primo italiano a creare per il New York City Ballet, ed è ormai invitato dalle più importanti compagnie di danza in tutto il mondo fra cui l’English National Ballet di Londra, l’Opera di Parigi, lo Stuttgarter Ballett, la Deutsche Oper di Berlino, il Ballet Teatro Argentino, il Ballet Gulbenkian di Lisbona, l’Alvin Ailey American Dance Theater e il Balletto Teatro alla Scala di Milano.
Lo spettacolo debutta nell’ottobre di quest’anno al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

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Danza Primavera Marzo - Maggio 2010
Sabato 27 febbraio ore 21
Domenica 28 febbraio ore 17
Lunedì 1 marzo ore 21
Fuori abbonamento
Teatro delle Passioni
In collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione



Prima italiana

COMPAGNIE NACERA BELAZA

Le Cri


Coreografia  Nacera Belaza
Interpreti Dalila Belaza, Nacera Belaza
Luci Éric Soyer
Regia luci Christophe Renaud
Video e colonna sonora Nacera Belaza
Immagini Corinne Dardé
Montaggio suono Nicolas Perrin

Premio “Rivelazione Coreografia 2008” del comitato francese
Critici di Teatro, Musica e Danza.

foto Agathe Poupeney


foto Laurent Philippe


Nello spettacolo minimalista ed espressivo di Nacera Belaza convivono magicamente l’ascesi e il piacere, lo spiritualismo e una discreta forma di sensualità, lungo il dipanarsi di un grido interiore di libertà. Il balletto prende le mosse dal corpo femminile inerte che si anima gradualmente trasportato dai salmi di Larbi Bestam e dalle incantevoli voci di Maria Callas e Amy Winehouse.
La coreografa, di cultura musulmana, cerca da sempre con la sua compagnia nuovi modi per conciliare la fede con l’arte del movimento, scavando pazientemente il proprio cammino nell’universo della danza contemporanea. Un percorso iniziato oltre quindici anni fa con A ciascuno la sua chimera fino a giungere, in piena maturità, a quest’ultimo lavoro nato nel 2008 e presentato con successo nel 2009 a Gerusalemme, Zurigo, Berlino, Il Cairo, al festival di Avignone e in programma al Danspace Projet di New York.

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Mercoledì 3 marzo ore 21

SHEN WEI DANCE ARTS

Re - (Part I)

Coreografia, scene e costumi Shen Wei
Musica Canti tradizionali tibetani
Luci Jennifer Tipton

Map
Coreografia, scene e costumi Shen Wei
Musica Steve Reich
Luci Scott Bolman

 

foto Briana Blasko


foto Alex Pines


Artista e coreografo cinese formatosi nell’alveo della tradizione teatrale del suo paese, Shen Wei si è trasferito a New York dove ha fondato la sua compagnia e, a partire dal Duemila, si è affermato come una delle realtà più interessanti della danza contemporanea a livello internazionale. Il suo stile combina movimento puro e arte visiva, portando nel suo DNA la coesione di culture distanti, fra Oriente e Occidente. Il programma affianca due lavori molto diversi fra loro. Re - (Part I) è basato sui sentimenti suscitati dalla terra, dalla gente, dalla religione e dalla cultura tibetana che hanno caratterizzato i recenti viaggi del coreografo. Commissionato dal Lincoln Center Festival nel 2005, Map è costruito a partire dalla geografia melodica e ritmica del brano The Desert Music di Steve Reich, uno dei padri del minimalismo musicale.

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Sabato 24 aprile ore 21

PAUL TAYLOR DANCE COMPANY
Direttore artistico Paul Taylor

Changes
Coreografia PaulTaylor
Musica Mamas and Papas
Scene e costumi Gene Moore
Luci Jennifer Tipton

Beloved Renegade
Coreografia PaulTaylor
Musica Francis Poulenc
Costumi Santo Loquasto
Luci Jennifer Tipton

Brandenburgs
Coreografia PaulTaylor
Musica Johann Sebastian Bach
dai Concerti Brandeburghesi n.6 e n.3
Costumi Santo Loquasto
Luci Jennifer Tipton

Già danzatore nelle compagnie di Merce Cunningham, Martha Graham e George Balanchine, Paul Taylor è divenuto una delle icone della modern dance americana. Con la sua compagnia, fondata nel 1954 e fra le prime formazioni contemporanee a viaggiare su scala internazionale, si è esibito in oltre cinquecento città e in sessantadue diversi Paesi.
La Paul Taylor Dance Company si esibisce in una stagione annuale al New York City Center, e in occasione del cinquantenario della compagnia è stata seguita da ventiseimila spettatori. Molti dei brani del coreografo americano, che ha contribuito ha creare un punto di incontro fra classico e contemporaneo, sono entrati nel repertorio di grandi compagnie come il Royal Danish Ballet, l’American Ballet Theatre, l’English National Ballet, il Joffrey Ballet, il New York City Ballet, il Ballet de l’Opéra de Paris, il San Francisco Ballet e il Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.

foto Tom Caravaglia

foto Wiley Price

foto Lois Greenfield

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Giovedì 6, venerdì 7 maggio ore 21
Fuori abbonamento
Teatro delle Passioni

Prima assoluta
COMPAGNIA ERSILIADANZA

Butterfly

Coreografia e regia Laura Corradi
Creato con Carlotta Plebs, Midori Watanabe
Cristina Surace, Roberto Costa Augusto,
Giuseppe La Regina
Musiche di Giacomo Puccini  
Musiche originali Enrico Terragnoli, Fabio Basile
Disegno luci e allestimento scenico Alberta Finocchiaro
Costumi Transit par-such

Direzione organizzativa Augusto Radice
Relazioni con l'estero Claire Lusardi

Coproduzione Ersiliadanza,
Fondazione Teatro Comunale di Modena
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

Con il sostegno di
Ministero per i beni e le attività culturali
Dipartimento dello spettacolo
Regione Veneto
Provincia di Verona

foto Antonella Anti

foto Antonella Anti

foto Antonella Anti


“Un cavaliere era innamorato di una nobildonna. Lei gli disse: ‘Sarò vostra solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su una sedia, nel mio giardino, sotto la mia finestra.’ Ma alla novantanovesima notte, il cavaliere si alzò, prese la sua sedia sotto il braccio e se n’andò” (Roland Barthes).
Dopo avere curato la regia dell’opera di Puccini, al festival “Pergine Spettacolo Aperto” nel 2007, Laura Corradi ritorna a Butterfly per scavare nel personaggio e nella sua vicenda con gli strumenti propri della danza. Alla musica pucciniana si aggiungono nuove composizioni che aiutano a compiere una trasposizione contemporanea del dramma, in uno spettacolo che si concentra sul tema dell’attesa amorosa della protagonista e di altre forme di attesa, approfondendone gli aspetti umani e filosofici.
Laura Corradi si è formata a Parigi a contatto con l’avanguardia francese degli anni ’80 e ’90, quindi con Carolyn Carlson e Pina Bausch. In Italia ha fondato Ersiliadanza, con cui si esibisce nei maggiori teatri e festival nazionali.
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Martedì 11 maggio ore 21

A.N.I.T.A. TANGO PRODUCTION

Tango Y Baile

Ballerini
Adriano Mauriello
Pamela Damia
Laura Rodriguez e Claudio Cortejarena
Carina Calderon e Marco Del Forno
Francesca Del Buono e Alejandro Nievas
Fabiana Fusaro e Claudio Jurman

Con la partecipazione di
Alejandra Arruè e Sergio Natario
Orquesta Lo Que Vendrà
Daniela Fidanza pianoforte,
Simone Marino
bandoneon I,
Mario Pace violino I,
Elena Floris
violino II,
Claudio Marzolo contrabbasso,
Ruben Peloni voce






L’Accademia Nazionale Italiana Tango Argentino (ANITA), unica istituzione europea associata dell’Academia Nacional de Tango di Buenos Aires, porta per la prima volta in Italia uno spettacolo accolto dalla critica del suo Paese nel 2007 fra le migliori produzioni nel suo genere dell’ultimo decennio. Ambientato in una tipica milonga porteña, Tango Baile ci conduce in un viaggio nel tempo attraverso il mutare delle musiche, dei costumi e delle coreografie di una delle tradizioni popolari più ricche al mondo. Una performance di musica e ballo che porta all’interno dello stesso spettacolo tutti gli stili del tango, da quello classico e popolare al più recente con contaminazioni jazzistiche.
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Mercoledì 19 maggio ore 21

EIFMAN BALLET THEATRE
DI SAN PIETROBURGO

Anna Karenina


Balletto in due atti
basato sull’omonimo romanzo di Lev Tolstoj
Coreografia Boris Eifman
Musica Piotr Ilic Ciaikovskij
Scene Zinovij Margolin
Costumi Vjačeslav Okunev
Luci Gleb Fil’štinskij

 

foto J.Belinskij


foto J.Belinskij

Boris Eifman ha creato la sua compagnia nel 1977 a San Pietroburgo ispirandosi alle compagnie moderne guidate da un unico artista, come nei casi di Maurice Béjart o Roland Petit, e dando vita a un modello coreografico originale. La sua danza ha preso le mosse dalla tradizione classica, rompendo con le regole dell’accademismo russo e forzando i confini del regime culturale sovietico a partire dal suo primo spettacolo andato in scena, nonostante la censura, con musiche dei Pink Floyd. Il suo stile si è formato intorno ai drammi sentimentali e all’energia emotiva che da sempre sono al centro delle sue opere. La tragedia psicologica espressa in forma narrativa di grandi personaggi della storia o della letteratura caratterizzano balletti quali Red Giselle, Don Chisciotte, Il Maestro e Margherita, con particolare interesse per le vicende di personaggi schiacciati dalla pressione e dal conformismo sociale, come nel caso di Ciaikovskij, Russian Hamlet o Anna Karenina.

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Martedì 25, mercoledì 26 maggio ore 21

BALLETTO DEL TEATRO BOLSHOI

Giselle


Balletto in due atti
Libretto di Théophile Gautier e
Jules Henri Vernoy de Saint-Georges
Coreografia Jean Coralli, Jules Perrot, Marius Petipa,
Alexander
Gorsky, Leonid Lavrovsky, Vladimir Vasiliev
Produzione Vladimir Vasiliev   
Musica Adolphe Adam
Scene Sergei Barkhin
Costumi Hubert de Givenchy
con la partecipazione di Philippe Venet
Luci Mikhail Sokolov

Orchestra del Teatro Regio di Parma

foto di Damir Yusupov

foto di Damir Yusupov

foto di Damir Yusupov


Questo appuntamento prosegue la collaborazione con il Teatro Regio di Parma e la sua Orchestra nella presentazione di grandi compagnie classiche, e ha visto negli anni scorsi la presenza straordinaria del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo (Il lago dei Cigni) e dell’English National Ballet (Manon).
Il pathos pervasivo, le immagini di sogno, la trama intessuta di motivi e sentimenti contrastanti sono alcuni degli elementi che fanno di Giselle il balletto romantico per antonomasia, l’opera fra le più celebri e toccanti del repertorio accademico che continua a sedurre le platee di tutto il mondo, a più di un secolo e mezzo dal suo primo allestimento.
Nato in Francia da un'idea del romanziere Théophile Gautier, messo in musica da uno fra i compositori più celebri del suo genere, il balletto andò in scena con la coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot all'Opéra National di Parigi nel 1841 per poi essere adattato con mano indelebile dal grande Marius Petipa secondo i canoni della scuola russa.

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