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wikiclassica.mo presenta, per la sua quinta edizione, un programma dedicato come di consueto alla conoscenza, alla divulgazione e all’ascolto della musica classica vissute dal pubblico attraverso il racconto e la partecipazione attiva dei musicisti. I programmi sono pensati come vivace stimolo all’ascolto, affiancando all’esempio di brani noti e particolarmente accessibili a ogni tipo di pubblico, curiosità e angoli meno frequentati del repertorio. Apre la rassegna Toscanini al Conservatorio di Parma, esecuzione di brani orchestrali composti da Toscanini per i saggi finali della Regia Scuola di Musica di Parma e della sua lirica Desolazione per tenore e orchestra. Completano il programma brani di Schubert e Verdi, e un brano scritto per l’occasione da un allievo di Composizione del Conservatorio di Parma.

Nel segno di Bach propone tre gioielli del repertorio cameristico uniti dal filo rosso dell’arte contrappuntistica. A fianco di Pierpaolo Maurizi, Enrico Bronzi, uno dei più noti violoncellisti italiani e docente al Mozarteum di Salisburgo.

A seguire Camiño - in cammino per Santiago, progetto di quattro musiciste galiziane residenti a Bruxelles rivisita in chiave popolare e contemporanea un poliedrico repertorio di musica e danze spagnole e presenta l’ultimo successo discografico uscito nel 2017 per Homerecords.

In Contrappunto a due voci, il giornalista e musicologo Sandro Cappelletto, storico conduttore dei programmi classici di Rai Radio 3, racconterà al pubblico i segreti dell’Arte della fuga di Bach accompagnando le esecuzioni di Maria Perrotta, apprezzata interprete bachiana da oltre un decennio, anche per la casa discografica Decca.

A conclusione della rassegna, Debussy - preraffaellita, impressionista, simbolista, astrattista, un altro appuntamento pianistico, questa volta condotto da Piero Rattalino, didatta di fama e uno dei più prestigiosi storici del pianoforte a livello internazionale. L’incontro è dedicato a Debussy, nei 100 anni dalla morte, e al suo affascinante universo poetico e musicale, vera e propria rivoluzione sui tasti bianchi e neri a cavallo del Novecento.

La scelta degli interpreti, che accanto all’esecuzione illustrano i brani e come sono stati costruiti e concepiti dal punto di vista della forma e dello stile, vuole affiancare l’esperienza di musicisti affermati del panorama nazionale a musicisti o formazioni giovani o di recente costituzione.

Il programma della rassegna viene presentato con la collaborazione della Gioventù Musicale d’Italia, sede di Modena, nella cui stagione si inscrivono gli appuntamenti del 17 dicembre e dell’11 febbraio.

Info biglietti

 

APPUNTAMENTI

TOSCANINI AL CONSERVATORIO DI PARMA Sabato 4 novembre 2017 - ore 17.00
TOSCANINI AL CONSERVATORIO DI PARMA
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"
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ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO

“ARRIGO BOITO” DI PARMA

In collaborazione con Conservatorio "Lucio Campiani" di Mantova
"Giuseppe Nicolini" di Piacenza e ISSM "Orazio Vecchi" di Modena
e Achille Peri" di Reggio Emilia

Woong Cha direttore
(vincitore secondo premio - primo non assegnato - del X Concorso Internazionale
di Direzione d’Orchestra "Arturo Toscanini" 2017)

Presentazione di Carlo Lo Presti 
Toscanini si diploma in Composizione

ARTURO TOSCANINI

Andante in Mib (anno scolastico 1883-84)*
Scherzo in Sol minore
(anno scolastico 1883-84)*
Ouverture in Sol
(anno scolastico 1884-85)*
Desolazione
per tenore e orchestra** Tenore Ha Taesun

GIUSEPPE VERDI

Introduzione al Terzetto dai Lombardi alla prima crociata
(con cadenze solistiche composte da Toscanini per Enrico Polo nell'autunno 1887)***
Violino solista
Luca Fanfoni
Allievo dei corsi di Composizione del Conservatorio di Parma

DANIEL ESPEN

 Danza alla sorgente della vita

FRANZ SCHUBERT

Sinfonia D 759 Incompiuta
Allegro moderato
Andante con moto

 

* Trascrizione dal manoscritto ed edizione a cura di Gabriele Mendolicchio

 ** Trascrizione dal manoscritto ed edizione a cura di Francesco De Mattia

*** Versione per archi di Giovanni Veneri 2012

 

Nato a Parma il 25 marzo 1867, a nove anni Toscanini entrò con una borsa di studio nel collegio della Regia Scuola di Musica, l’attuale Conservatorio, diplomandosi nel 1885 in violoncello e composizione. La sua avventurosa carriera musicale lo portò, non solo a diventare uno dei più celebrati interpreti del repertorio sinfonico e operistico, ma ad attuare, come direttore teatrale, alcune delle innovazioni tutt’ora in corso nei teatri d’opera.

L’Orchestra del Conservatorio di Parma, in occasione del 150 anni dalla nascita, presenta le composizioni orchestrali che Toscanini scrisse per i saggi e le prove del diploma. Furono anche i primi brani che diresse, secondo la prassi comune dei saggi pubblici degli allievi. I brani mostrano non solo il talento e la padronanza musicale che Toscanini mise in seguito a servizio della direzione d’orchestra, ma anche i gusti e le tendenze musicali in uso delle scuole di musica al tempo della sua formazione.

Ospite del concerto il violinista Luca Fanfoni, docente al Conservatorio di Parma e violinista di prestigio nazionale.

 

 


TOSCANINI AL CONSERVATORIO DI PARMATOSCANINI AL CONSERVATORIO DI PARMA

NEL SEGNO DI BACH Domenica 10 dicembre 2017 - ore 17.00
NEL SEGNO DI BACH
ENRICO BRONZI VIOLONCELLO - PIERPAOLO MAURIZZI PIANOFORTE
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"
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ENRICO BRONZI violoncello
PIERPAOLO MAURIZZI pianoforte

JOHANN SEBASTIAN BACH

Chromatische Fantasie und Fuge BWV 903
trascrizione per violoncello e pianoforte di Ferruccio Busoni
 

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Sonata n. 5 in re maggiore op. 102 n. 2
per violoncello e pianoforte 

JOHANNES BRAHMS

Sonata n. 1 in mi minore op. 38
per violoncello e pianoforte



NEL SEGNO DI BACHNEL SEGNO DI BACH

CAMMINO Domenica 17 dicembre 2017 - ore 17.00
CAMMINO
Da Bruxelles a Santiago
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"
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In collaborazione con Fondazione Gioventù Musicale d'Italia  - Sede di Modena

Ensemble IALMA

Veronica Codesal voce e percussioni
Natalia Codesal voce e percussioni
Magali Menendez voce e percussioni
Marisol Palomo voce e percussioni
Quentin Dujardin chitarra e direzione artistica
Didier Laloy organetto diatonico

 

 

Programma
Compostela
Bicada pola lúa
Novo Alén
Baila bela fada
Xota do amencer
Doutras terras
Voa voa
Vaite
Voltar
Cantar do Refuxiado
Sen niño
Na túa lembranza
Liberdade
Maneo en Bruxelas
Rumuxiaba
Ai la la
Galeuska

Il gruppo Ialma, composto da quattro cantanti galiziane residenti a Bruxelles e da due musicisti belgi, presenterà uno spettacolo incentrato sulla rivisitazione in chiave moderna e “pop” di canti della tradizione popolare galiziana e su brani originali. Il Camino di Santiago de Compostela diventa metafora di tutti i camini, di tutte le ricerche di libertà e pace del mondo contemporaneo.

“Cammino” è la parola che si associa più facilmente alla città di Santiago de Compostela, specialmente quando la relazione è suggerita dalle più orgogliose ambasciatrici di Santiago, Ialma: quattro magnifiche “cantareiras” che da almeno vent’anni cantano, suonano e danzano la loro regione, la Galizia, in giro per il mondo. Da quando hanno iniziato, e da Palabras Darei, il loro primo album, hanno percorso tante strade: cammini poco battuti, nelle cui deviazioni spesso facciamo, inaspettatamente, incontri pieni di scoperte; strade che profumano di avventura e di libertà; passaggi ripidi che spesso hanno seminato dubbi sul percorso da seguire; sentieri che tornano indietro e sono fonte di esperienze nuove; piste che si sono incrociate con quelle di molti artisti appartenenti a universi differenti, e con i quali non hanno esitato a camminare insieme, per un tratto del loro viaggio: Mercedes Peón, Dulce Pontes, Carlos Núñez, Kepa Junkera, Eliseo Parra, ma anche Arno, Zefiro Torna, Philippe Catherine, Renaud, Dick Van der Harst, Urban Trad, Perry Rose. Per quanto risiedano a Bruxelles, Magali, Marisol, Natalia e Veronica sono in contatto stretto e vitale con la loro regione di origine, la Galizia. La sua cultura e le sue tradizioni sono certamente una fonte inesauribile di ispirazione per Ialma, e hanno favorito la costruzione, pezzo per pezzo, di un repertorio di canti e danze prese a prestito dalle radici del gruppo, ma adattate alla loro nuova realtà di donne di oggi, a contatto con culture, lingue, estetiche musicali diverse. Ialma è il punto di riferimento di questa evoluzione musicale e artistica, che è partita all’interno della tradizione orale galiziana e si è poi spinta con spirito di avventura verso una mescolanza sorprendente con una nuova generazione di ritmi e di tendenze.
“Scoprire nuove culture musicali ci permette di crescere e di conoscerci meglio”: questo è il modo migliore per definire l’evoluzione del gruppo, che contribuisce così alla conservazione, al rinnovamento e al progresso di questo tipo di musica.
I cammini che portano a Santiago de Compostela sono lunghi e uniscono paesaggi e popoli d’Europa. Ma per molti galiziani che lasciarono la patria in cerca di lavoro, o di una libertà mortificata a quell’epoca dalla dittatura, il tanto desiderato pellegrinaggio è quello che conduce alla cultura, alle radici, all’identità che permette a un popolo di avere una storia da raccontare.
Spirituale per alcuni, rito di passaggio o momento simbolico per altri, il cammino è sempre un’occasione per incontrare, scoprire, scambiare e condividere. Camminando, dando un numero impressionante di concerti in giro per il mondo, Ialma ha forgiato e pazientemente lucidato Camiño, la più bella espressione della maturità artistica di Veronica, Magali, Natalia e Marisol. Con questo progetto Ialma ci invita a un’esperienza musicale senza precedenti, basata sullo stampo della cultura e delle tradizioni della Galizia, mescolate con la diversità del mondo contemporaneo.
La loro carriera musicale, imbevuta della tradizione galiziana che scorre nelle loro vene, in questo caso non è vissuta come una risposta nostalgica al loro paese, ma come l’espressione di un’identità aperta alla città nella quale sono venute al mondo, la cosmopolita Bruxelles, arricchita dal suo multiculturalismo, incrocio di cammini del mondo, dove le radici si incontrano e vengono scambiate, condivise, mescolate e, qualche volta, fuse insieme.
Camiño significa fare con decisione la scelta di aprirsi agli altri; è il canto delle donne di oggi, testimoni di un contesto inquietante, nel quale il rispetto, la tolleranza e l’espressione della differenza sono messe in pericolo dovunque.
Il gruppo Ialma si esibisce in giro per il mondo da almeno vent’anni: all’Interceltic Festival di Lorient, all’Esperanzah, al Festival de Ortigueira, allo Sfinx Festival, al Brosella Folk & Jazz Festival, al Mission Folk Music Festival, all’Ancienne Belgique di Bruxelles, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Festival di Dranouter, alle YAM Sessions di Zagabria, al Museumsuferfest di Francoforte, al World Music Festival di Tangeri e al-Hoseima, al World Music Festival di Taipei, al Gaume Jazz Festival, al Kaléidoscope de la Guitare, al Festival Paroles d’Hommes, al B-Classic Festival, ai Rencontres Polyphoniques di Calvi, alla Fira Mediterránia di Manresa, al Centre Wallonie-Bruxelles di Parigi, alla Salle Philharmonique di Liegi… E molti altri, per celebrare quaranta concerti nel 2015, cinquantasette nel 2016 e più di quaranta previsti nel 2017.
Compositore, chitarrista e produttore, Quentin Dujardin crea attorno alla sua chitarra con corde di nylon un universo particolare. I suoi progetti musicali, nati soprattutto in viaggio, sono permeati da intuizioni ed esperienze nate nelle strade, con paesaggi abitati e persone incontrate in cammino. Come una cartolina, la sua musica ti invita a scoprire i suoni di luoghi lontani e ti collega in modi sorprendenti al nostro patrimonio musicale occidentale. Il suo amore per il jazz, la musica classica, il flamenco, il blues o, ancora, la world music lo alimenta di melodie affascinanti che catturano qualunque tipo di pubblico.
Le sue collaborazioni musicali vanno dall’armonicista Toots Thielemans al produttore statunitense Lee Townsend, al batterista Manu Katché, alla cantante iraniana Mahsa Vahdat, alla violinista rom Iva Bittova, o anche Richard Bona, Nicolas Fiszman, Jef Neve e molti altri.  Il suo lavoro come compositore lo ha portato a produrre le musiche di scena originali dell’adattamento teatrale del best seller di Eric-Emmanuel Schmitt, Monsieur Ibrahim & les fleurs du Coran.
Nel 2011 Quentin Dujardin è stato invitato dalla Fondazione Yehudi Menuhin a svolgere il ruolo di ambasciatore artistico di quell’associazione di prestigio internazionale. La sua colonna sonora originale per il film Ma Foret è stata segnalata nel 2012 allo United Forum on Forest (USA). Dal 2003 ha anche collaborato come produttore con l’etichetta Agua Music, specializzata in musica acustica. Ha lavorato così a vari progetti, come Brunoise, dell’argentino Nicolas Pirillo (musica per hang, un idiofono metallico) e Résonance, insieme al controtenore francese Samuel Cattiau e al violoncellista Matthieu Saglio. Ha collaborato, per esempio, alla composizione della musica per l’inserto pubblicitario Answer the Call (Brouillard-USA), con l’attore Harrison Ford, un omaggio ai pompieri e ai poliziotti di New York, e anche col quartetto d’archi Kaos, in occasione della presidenza europea della Spagna. Il chitarrista ha firmato molti lavori per la televisione belga francofona RTBF, come Mais où est la Caméra? Ha lavorato anche come remixer per la compilation Salon Oriental Vol. 3 & 4, pubblicata da EMI France (2006). È il produttore del più recente album di Ialma.
Didier Laloy ha iniziato a suonare l’organetto diatonico a 13 anni, e ha partecipato a seminari con Bruno Le Tron, Marc Perrone e Jean-Pierre Yvert.
Da molti anni, ormai, è considerato uno dei rappresentanti più attivi del revival dell’organetto diatonico in Europa. La sua eleganza in scena, la sua attitudine ad affrontare tutti i generi musicali e le sue qualità umane fanno di lui un musicista richiestissimo (ha suonato in non meno di centoventi album). È stato membro fondatore di molti gruppi; il suo primo progetto personale con proprie composizioni è S – Tres (doppio CD), al quale seguono Didier Laloy invite…s, [Pô-Z]s, Noir’s, Couturière (musica e teatro), Didier Laloy/Tuur Florizzoone, e, più tardi, Didier Laloy/Kathy Adam. È stato anche membro fondatore del gruppo Samurai, un quintetto europeo di organetti diatonici. Didier Laloy accompagna Ialma dal 1999.

L'ARTE DELLA FUGA Domenica 11 febbraio 2018 - ore 17.00
L'ARTE DELLA FUGA
Contrappunto per voce e pianoforte
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"
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In collaborazione con GMI

MARIA PERROTTA pianoforte

SANDRO CAPPELLETTO voce

 

JOHANN SEBASTIAN BACH

L’arte della fuga

 

DEBUSSY (1862-1918) Domenica 18 febbraio 2018 - ore 17.00
DEBUSSY (1862-1918)
Preraffaelita, impressionista, simbolista, astrattista
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti"
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ILIA KIM pianoforte

Introduzione all’ascolto PIERO RATTALINO

CLAUDE DEBUSSY

Deux Arabesques (1888-1891)
Clair de lune (1890)
Tarantelle styrienne (1890)

La soirée dans Grenade (1903)
L'isle joyeuse (1904)

***

Des pas sur la neige (1908)
Ondine (1910)
La Cathédrale engloutie (1908)
Ce qu'a vu le vent d'ouest (1908)

Etude pour les degrés chromatisques (1915)
Étude pour les octaves (1915)

 
 

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