Teatro Comunale Modena
Fondazione Teatro Comunale di Modena
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Teatro Comunale Luciano Pavarotti
<<NUOVA PROGRAMMAZIONE >>
   Opera 09-10
   

La stagione lirica della Fondazione Teatro Comunale di Modena si apre venerdì 23 e domenica 25 ottobre con I due Foscari di Giuseppe Verdi. L’opera va in scena quest’anno per la prima volta a Modena in tempi moderni, dopo il 1867, ed è presentata in una produzione realizzata per il Festival Verdi 2009. Lo spettacolo rappresenta, nel contesto dei rapporti intrapresi con le altre istituzioni musicali della Regione, un momento importante della collaborazione con il Teatro Regio di Parma che si è andata intensificando a partire dallo scorso anno. Il Regio ha infatti partecipato con la sua Orchestra alla commemorazione di Luciano Pavarotti nel Requiem di Verdi eseguito nel 2008 e in concerto vocale lirico il 6 settembre scorso, alle rappresentazioni de Il Lago dei Cigni danzato dal Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 2008, a quella di Manon dell’English National Ballet nel 2009 e ritornerà a Modena con l’allestimento di Nabucco in febbraio e con la presenza straordinaria del Balletto del Teatro Bolshoi a maggio 2010.

A dirigere sarà Donato Renzetti, rinomato interprete del repertorio operistico che si è esibito nei più importanti teatri, dall’Opéra di Parigi al Metropolitan di New York. Joseph Franconi Lee, già noto al pubblico modenese per la sua regia di Norma vista nel 2006, firma un allestimento del teatro ABAO di Bilbao e della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. 
Domenica 15 e martedì 17 novembre la stagione prosegue con una nuova opera dal titolo Il sequestro, commissionata dal Comunale al compositore Alberto García Demestres. Questa produzione fa seguito a una consuetudine ormai consolidata del Teatro modenese, che vuole dare spazio al teatro musicale contemporaneo perseguendo con chiarezza la strada della comunicazione con il pubblico e dell’attenzione a temi e linguaggi attuali, ma evitando il terreno impervio dello sperimentalismo fine a se stesso. Demestres è nato a Barcellona, dove ha iniziato gli studi musicali, proseguiti in seguito a Wuppertal, Parigi, Modena e Bologna. Durante la sua formazione ha studiato composizione e canto. Il suo catalogo comprende diverse opere liriche da camera come Joc de mans del 2007, la cui prima assoluta è stata presentata proprio a Modena dalla Gioventù Musicale, e alcune colonne sonore, tra cui Volaverunt per Bigas Luna.
Sabato 23 e domenica 24 gennaio sarà la volta di Elektra, capolavoro di Richard Strauss mai rappresentato a Modena e inevitabile punto di riferimento del teatro musicale del primo Novecento. L’opera va in scena in un nuovo allestimento frutto di un’ampia collaborazione che vede coinvolti Teatro Comunale di Bolzano, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Municipale di Piacenza, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Lo spettacolo si avvarrà della direzione musicale di Gustav Kuhn per la regia di Manfred Schweigkofler.
Nabuccosi vedrà il 5 e 7 febbraio in una produzione del Festival Verdi, allestita nel 2008 al Teatro Valli di Reggio Emilia e ripresa a Parma nel 2009. Daniele Abbado, regista di prosa e di lirica di cui il pubblico del Comunale ha visto The Rape of Lucretia di Britten e Il Flauto Magico di Mozart, rilegge l’opera con occhio novecentesco e mette in scena la vicenda di Nabucodonosor immaginandola nella rievocazione storica avvenuta in un Ghetto ebraico. Sul podio Massimo Zanetti, giovane direttore che nella stagione 1998-99 ha debuttato al Teatro alla Scala con una nuova produzione dell’Elisir d’amore, già assistente di Claudio Abbado in produzioni con la Mahler Chamber Orchestra e ospite di teatri quali il Covent Garden di Londra e la Staatsoper di Berlino.
A Michele Mariotti, giovanissimo direttore principale del Teatro Comunale di Bologna nel pieno di una brillante carriera internazionale che lo ha portato con produzioni liriche a Los Angeles, Monaco, Washington, Tokio, Parigi, San Francisco e Bilbao, è affidata la direzione dell’Idomeneo di Mozart, in cartellone il 12 e 14 marzo e realizzato nel contesto di una collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna. Lo spettacolo è un nuovo allestimento realizzato da Bologna in coproduzione con il Teatro Regio di Torino che si avvale della partecipazione della Scuola dell’Opera per la messa in scena di Davide Livermore.
La stagione si chiude in aprile con Manon Lescaut di Puccini, in scena il 14, 16 e 18 aprile in un allestimento del Teatro Massimo di Palermo ripreso da una coproduzione fra i teatri di Modena e Piacenza. Il Teatro Comunale prosegue con questo titolo il suo lungo percorso dedicato a Puccini, condotto in collaborazione con altri teatri italiani e stranieri e che ha già prodotto negli anni scorsi capolavori come Tosca, Il trittico, Madama Butterfly, Turandot e Bohème.
Si riconferma quest’anno il ciclo di incontri Invito all’opera, a cura degli Amici dei Teatri Modenesi, che darà occasione al pubblico di conoscere i dettagli dei titoli in cartellone attraverso la testimonianza diretta degli interpreti principali.

 
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