Teatro Comunale Modena
Fondazione Teatro Comunale di Modena
Via del Teatro 8 - 41100 MODENA
Tel. 059 2033020 Fax 059 2033021
E-mail: info@teatrocomunalemodena.it
Teatro Comunale Luciano Pavarotti
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   Opera 09-10 informazioni
 

Venerdì 23 ottobre ore 20,30 - turno A
Domenica 25 ottobre ore 15,30 - turno B


I DUE FOSCARI
Tragedia lirica in tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave

Musica di
Giuseppe Verdi

Personaggi e interpreti
Francesco Foscari  Leo Nucci
Jacopo Foscari Roberto De Biasio
Lucrezia Contarini  Tatiana Serjan
Jacopo Loredano Roberto Tagliavini
Barbarigo Gregory Bonfatti
Pisana Marcella Polidori
Fante Mauro Buffoli
Servo del Doge Alessandro Bianchini

Direttore Donato Renzetti
Regia Joseph Franconi Lee
Scene e costumi William Orlandi
Coreografie Marta Ferri
Luci Valerio Alfieri
Maestro del coro Martino Faggiani

Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma

Allestimento ABAO di Bilbao,
Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Coproduzione Teatro Regio di Parma,
Fondazione Teatro Comunale di Modena

Produzione realizzata per il Festival Verdi 2009

Foto Rolando Paolo Guerzoni

Foto Rolando Paolo Guerzoni

Foto Rolando Paolo Guerzoni


I due Foscari va in scena quest’anno per la prima volta a Modena in tempi moderni, dopo le rappresentazioni della stagione 1867. Insieme a Ernani e Luisa Miller, visti al Comunale nelle due scorse stagioni, è un titolo meno rappresentato che appartiene a un periodo di intensa ricerca e travaglio compositivo di Verdi, antecedente ai grandi successi del romanticismo popolare di Rigoletto, Trovatore e Traviata ma oggi di grande interesse dal punto di vista sia teatrale che musicale. Donato Renzetti è uno degli interpreti del repertorio operistico più apprezzati, e ha diretto nei più importanti teatri, dall’Opéra di Parigi al Metropolitan di New York. Joseph Franconi Lee, nato negli Stati Uniti, ha debuttato in Italia nel 1994 e ha curato di recente le regie del Trovatore al Teatro Regio di Torino, di Aida al Teatro Regio di Parma, di Don Carlo al Teatro Comunale di Firenze e di Norma prodotta dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena nel 2006.

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Domenica 15 novembre ore 15,30 - turno B
Martedì 17 novembre ore 20,30 - turno A


Prima esecuzione assoluta

IL SEQUESTRO

Rimirando le mille e una notte

Opera da camera in un atto
Libretto di Cristina Pavarotti e Alberto García Demestres

Musica di
Alberto García Demestres

Personaggi e interpreti
Goldro Antoni Comas
Mansure Alessandra Visentin
Dara Alice Molinari
Lola Paola Santucci
La giornalista Tiziana Lambo
Mattia Mario Renier Zen / Grigorij Filippo Calcagno

Direttore Giovanni Di Stefano
Regia Alessandra Panzavolta
Scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
Luci Andrea Ricci

Ensemble da Camera
della Fondazione Teatro Comunale di Modena

Nuova opera commissionata e prodotta dalla
Fondazione Teatro Comunale di Modena




Alberto García Demestres ènato a Barcellona, dove ha iniziato gli studi musicali, proseguiti in seguito a Wuppertal, Parigi, Modena e Bologna. Durante la sua formazione ha studiato composizione e canto.
Il suo catalogo comprende diverse opere liriche da camera come Joc de mans del 2007, la cui prima assoluta è stata presentata a Modena dalla Gioventù Musicale, e alcune colonne sonore, tra cui Volaverunt per Bigas Luna.
Il Sequestro è un’opera fortemente improntata sulla realtà odierna, e trae stimolo dal mondo dell’informazione, dal contesto televisivo, e da una società attraversata dalle tensioni e dalle risorse create dall’immigrazione in tempo di globalizzazione.

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Sabato 23 gennaio ore 20,30 - turno A
Domenica 24 gennaio ore 15,30 - turno B


ELEKTRA
Opera in un atto
Libretto di Hugo von Hofmannsthal

Musica di Richard Strauss

Personaggi e interpreti
Elektra
Elena Popovskaya
(23/1) / Anna Katharina Behnke (24/1)
Chrysothemis
Maida Hundeling
(23/1) / Michela Sburlati (24/1)
Klytämnestra
Mihaela Binder-Ungureanu
(23/1) / Anna Maria Chiuri (24/1)
Aegisth Richard Decker
Orest
Thomas Gazheli (23/1) / Wieland Satter (24/1)
Pfleger des Orest Igor Bakan
Vertraute Elisa Maffi
Die Schleppträgerin Charlotte Soumiere
Junger Diener Arnold Bezuyen
Alter Diener Vito Maria Brunetti
Aufseherin Martina Bortolotti
Fünf Mägde Jelena Bodrazic, Monika Wäckerle,
Anahita Ahsef, JaeHee Kim, Lara Martins

Direttore Gustav Kuhn
Regia Manfred Schweigkofler
Concetto scenografico Hans-Martin Scholder
Costumi Violeta Nevenova
Scene
Michele Olcese
Luci Andrej Hajdinjak
Maestro del coro Corrado Casati

Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Nuovo allestimento
Pproduzione Teatro Comunale di Bolzano,
in coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Modena,
Fondazione Teatro Comunale di Ferrara,
Teatro Municipale di Piacenza

In lingua originale con sopratitoli


Gustav Kuhn

Foto di Helmuth Rier
Manfred Schweigkofler


Elektra, capolavoro di Richard Strauss mai rappresentato a Modena, è  inevitabile punto di riferimento del teatro musicale del primo Novecento. Messa in scena a Dresda nel 1909, l’opera fu la seconda scritta da Strauss, che con la sola Salome, quattro anni prima, si era imposto anche come protagonista di questo genere musicale.
Il libretto fu tratto da un precedente testo teatrale di Hugo von Hofmannsthal che rivisitava in chiave espressionista la tragedia di Sofocle, e inaugurò uno storico sodalizio artistico destinato a dare alla luce capolavori come Il cavaliere della rosa, Arianna a Nasso e La donna senz’ombra.
La cultura psicoanalitica di Hofmannsthal ripropone con raffinatezza l’antico mito di Elettra sotto la lente deformante del teatro tedesco di quegli anni, e sullo sfondo di una grecità demonica ed estatica, esplode la violenza barbarica delle passioni portando il frasario orchestrale di Strauss ad una delle sue conseguenze più moderne ed estreme.

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Venerdì 5 febbraio ore 20,30 - turno A
Domenica 7 febbraio ore 15,30 - turno B

NABUCCO
Dramma lirico in quattro parti
Libretto di Temistocle Solera

Musica di Giuseppe  Verdi

Personaggi e interpreti
Nabucco Carlo Guelfi
Ismaele Roberto De Biasio
Zaccaria Riccardo Zanellato
Abigaille Dimitra Theodossiou
Fenena Anna Maria Chiuri
Il gran sacerdote di BeloMauro Corna
Abdallo Gregory Bonfatti
Anna Cristina Giannelli

Direttore Massimo Zanetti
Regia Daniele Abbado
Scene e costumi Luigi Perego
Luci Andrea Borelli
Maestro del coro Martino Faggiani

Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma

Allestimento del Teatro Regio di Parma
Produzione realizzata per il Festival Verdi 2009

foto A. Anceschi


foto A. Anceschi


Il celebre titolo degli esordi verdiani va in scena in un allestimento del Festival Verdi di Parma prodotto nel 2008 al Teatro Valli di Reggio Emilia e ripreso a Parma nel 2009. Daniele Abbado, regista di prosa e di lirica di cui il pubblico del Comunale ha visto The Rape of Lucretia di Britten e Il Flauto Magico di Mozart, rilegge l’opera con occhio novecentesco e mette in scena la vicenda di Nabucodonosor immaginandola nella rievocazione storica avvenuta in un Ghetto ebraico. Un doppio registro narrativo che porta alla luce, nella ricezione moderna della vicenda degli Ebrei in Egitto, la memoria storica della Shoah.
Michele Mariotti, giovanissimo direttore principale del Teatro Comunale di Bologna dove nel 2007 ha aperto la stagione con Simon Boccanegra, ha già alle spalle una carriera internazionale che lo ha portato con produzioni liriche a Los Angeles, Monaco, Washington, Tokio, Parigi, San Francisco e Bilbao.

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Venerdì 12 marzo ore 20,30 - turno A
Domenica 14 marzo ore 15,30 - turno B


IDOMENEO, RE DI CRETA    
Dramma per musica in tre atti
Libretto di Giambattista Varesco

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Personaggi e interpreti
Idomeneo  Jason Collins
Idamante Silvia Beltrami / Giuseppina Bridelli
Ilia Arianna Ballotta
Elettra  Valentina Corradetti / Cristina Antoaneta Pasaroiu

Direttore Michele Mariotti
Regia Davide Livermore
Scene Santi Centineo
Costumi Giusi Giustino
Maestro del coro Paolo Vero

Orchestra e Coro
del Teatro Comunale di Bologna

Nuovo allestimento
Coproduzione Teatro Regio di Torino,
Teatro Comunale di Bologna


Bozzetto di scena


Bozzetto di scena


Così come accadde per il concerto, la sinfonia, la sonata da camera, il Singspiel, e l’opera buffa, anche l’opera seria raggiunse i suoi risultati migliori nelle mani del genio salisburghese. E nonostante sia stato poco rappresentato fino a Novecento inoltrato, Idomeneo è entrato a pieno titolo nel grande repertorio a partire dagli anni Cinquanta sull’onda della riscoperta dell’opera seria settecentesca. Supremo esempio di teatro metastasiano, Idomeneo accoglie entro la cornice del soggetto storico la mirabile caratterizzazione musicale dei personaggi e la tensione drammatica tipiche del teatro mozartiano, realizzando sul piano stilistico la fusione dello stile italiano con elementi dell’opéra-lyrique francese.
Questa produzione, diretta da Michele Mariotti, direttore principale del Teatro Comunale di Bologna, si avvale della partecipazione della Scuola dell’Opera e sarà messa in scena da Davide Livermore che nel solo 2009 ha firmato regie liriche per i teatri di Trieste, Bergamo, Torino, Napoli e Bilbao.

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Mercoledì 14 aprile ore 20,30 - turno A
Venerdì 16 aprile ore 20,30 - fuori abbonamento
Domenica 18 aprile ore 15,30 - turno B


MANON LESCAUT
Dramma lirico in quattro atti.
Libretto di Ruggero Leoncavallo, Marco Praga,
Domenico Oliva, Luigi Illica, Giulio Ricordi

Musica di Giacomo Puccini

Personaggi e interpreti
Manon Lescaut Amarilli Nizza / Elena Popovskaya
Lescaut Josè Fardilha
Il cavaliere Renato des Grieux Walter Fraccaro / Lorenzo Decaro
Geronte di Ravoir Alessandro Spina / Ziyan Atfeh
Edmondo Andrea Giovannini / Adriano Graziani
Un musico Federica Carnevale

Direttore Gianluca Martinenghi
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Fiorella Mariani
Costumi David Walker
Maestro del coro Stefano Colò

Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna
Coro Lirico Amadeus – Fondazione Teatro Comunale di Modena

Allestimento del Teatro Massimo di Palermo
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
Teatro Municipale di Piacenza

Foto Franco Lannino TMassimo
Foto Franco Lannino TMassimo


Il Teatro Comunale prosegue con Manon il suo lungo percorso dedicato all’allestimento di opere di Puccini, condotto in collaborazione con altri teatri italiani e stranieri e che ha già prodotto negli anni scorsi capolavori come Tosca, Il trittico, Madama Butterfly, Turandot e Bohème.
In Manon, dramma tutto proiettato orami nel Novecento, si agitano le passioni della società borghese contemporanea, fra studenti, ricchi banchieri e una donna padrona del proprio destino ma combattuta fra le ragioni del cuore e le convenienze sociali. Il compositore mette a punto con questa sua terza opera, del 1893, un linguaggio musicale e un impianto sinfonico destinato a influenzare per sempre il corso di un genere musicale, con un successo che si diffuse immediatamente in Europa e negli Stati Uniti.
Lo spettacolo riprende un allestimento del Teatro Massimo di Palermo andato in scena a giugno 2008.


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