L’Altro Suono

EYVIND KANG

Chirality / Virginal Coordinates 2015 (Stati Uniti, Italia, Ungheria)

giovedì 21 Maggio 2015 21:00


Prima assoluta

Eyvind Kang direzione, chironomia, viola
Alan Bishop voce
Marco Dalpane tastiere, fisarmonica
MG_INC Orchestra

Musiche di Eyvind Kang

Progetto commissionato da AngelicA

Una coproduzione di AngelicA, Fondazione Teatro Rossini - Lugo Opera Festival
Fondazione Teatro Comunale di Modena - l'Altro Suono festival

con il sostegno di Regione Emilia Romagna - Assessorato alla Cultura

Durata concerto: un'ora e 30 minuti, senza intervallo

 

Chirality | Virginal Coordinates 2015

Eyvind Kang è uno dei talenti musicali più eterogenei del nostro tempo. Violinista, compositore e arrangiatore, unisce composizione e improvvisazione in un territorio che sorprende per incursioni estreme nella tradizione come nella sperimentazione. Artista concettuale, mistico, narrativo, è un viaggiatore che ama legare intimamente i suoi progetti a tempi e luoghi. Fervido appassionato dell’esoterismo underground, lavora in duo con Jessica Kenney e alla guida di varie formazioni incidendo frequentemente per l'etichetta newyorkese Tzadik fondata da John Zorn, per la Ipecac di Mike Patton e per la Ideologc Organ di Stephen O' Malley. Ha collaborato, fra gli altri, con Bill Frisell, Marc Ribot, Arto Lindsay, Sun City Girls, Mr. Bungle, Ikue Mori. Chirality/Virginal Coordinates 2015 è un nuovissimo progetto che prosegue e rivede, a distanza di quindici anni, la realizzazione di Virginal Coordinates, un’esperienza musicale intrapresa a Bologna da Kang con Angelica e che portò alla produzione nel 2004 del sesto disco del musicista americano.

"Nel 2000 ho avuto il grande onore di essere invitato ad AngelicA, dove ho composto la musica di quello che è poi diventato un album, Virginal Coordinates. In quell’occasione, arrivai a Bologna senza aver scritto una nota, poiché ritenevo che il mio lavoro dovesse essere delimitato dal tempo e dallo spazio, dalle personalità e dalle dinamiche dei musicisti dell’ensemble, dalla magia, e così via.
Per una settimana mi aggirai per le strade della città, tutto il giorno e tutta la notte, indossando una giacca grigia e pantaloni grigi, presi in prestito da un operaio delle ferrovie a Seattle. Immaginavo che tutte le persone fossero delle note musicali, che non potevamo venire scritti o manipolati, e che allo stesso tempo facevamo parte di una gerarchia dell’essere, emanati da una nota centrale – forse il sole?
Le nostre prove erano caratterizzate da un interesse profondo per l’intonazione naturale, con partiture che consistevano perlopiù di notazioni sotto forma di diagrammi, interpretati direttamente dai musicisti, e configurazioni spontanee della gerarchia decisionale in un ensemble senza direttore. La presenza di ospiti musicali come Mike Patton e Michael White rendeva l’intero processo ancor più entusiasmante.
Se l’esecuzione venne bene, fu grazie a coloro che pulirono il pavimento, disposero le sedie, gli altoparlanti, diressero le luci, strapparono i biglietti, eccetera. E ovviamente, grazie al pubblico, che ascoltò con una presenza davvero intensa. Quando fu il momento di mixare le tracce, quasi tutti i brani scelti e inseriti nella tracklist venivano dal secondo dei due concerti.
Da allora ho evitato di suonare quei brani dal vivo perché, come dicevo, ritenevo che quella musica fosse legata e limitata a quel luogo e quel momento. Ma ora che sono trascorsi 15 anni, ho pensato di rivisitare il processo. Da un lato, sarebbe come visitare due volte lo stesso fiume. Il mondo è un luogo molto diverso, oggi. La frammentazione delle comunicazioni, che oscura la comunicazione dell’amore, la crisi ambientale, la morte delle lingue – tutti questi sono temi che mi stanno molto a cuore al momento. D’altro canto, è esattamente su questi temi che il
Virginal Coordinates vecchio e quello nuovo convergono: sulla questione dell’amore, e non più solo nel senso metafisico del termine. Mi riferisco all’amore tra due persone, che dà al cuore la capacità di rompersi.
Per quanto riguarda
Chirality, si dice che esista un sentiero della mano sinistra e uno della mano destra. Mentre quello di sinistra è associato a tutto ciò che è infernale, subdolo, manipolatore, quello di destra è considerato un sentiero diritto, onorevole, giusto, eticamente corretto. Il fatto di avere sia la mano destra che la sinistra, o di seguire entrambi i sentieri, è ciò che io definisco “chirale”, nella sua accezione relativa all’uso di una mano o dell’altra, con le ovvie associazioni con la chimica (la trasmutazione dei metalli di base in oro, eccetera) e la fisica quantistica. Chirality è il luogo dove si incontrano la mente e il mondo, il luogo della scrittura, della notazione musicale, del suonare strumenti o del condurre. In realtà, mi riferisco in genere a questo modo di condurre con il concetto di cheironomia, seguendo la pratica musicale raffigurata nell’iconografia degli antichi Egizi."
Eyvind Kang (3 Febbraio 2015) - traduzione di Daniela Furini

Alan Bishop è stato cofondatore nei primi anni 80 del leggendario gruppo free/rock/world music/psichedelico americano Sun City Girls, e dagli anni 90 incide anche lavori in solo o in collaborazione sotto il nome di Alvarius B. Ha fondato le etichette Abduction e, con il nordafricano Hisham Mayet, la Sublime Frequencies, dedicata a "musiche folk, pop e anomalie soniche da tutto il mondo". Altre sue forme di creazione includono opere di collage, film amatoriali, performance, e raccolte di scritti.

Marco Dalpane
è pianista e compositore. Negli anni ’80 si dedica come concertista alla musica delle avanguardie del ‘900 e del secondo dopoguerra. Ha suonato a lungo con Tiziano Popoli (Popoli-Dalpane Ensemble), e con il gruppo avant-rock Ella Guru. Ha fatto parte del gruppo originale che ha realizzato i concerti e l'incisione di Virginal Coordinates con Eyvind Kang, e ha collaborato a progetti di Tony Coe, Lindsay Cooper, Fred Frith, Butch Morris, Alvin Curran e molti altri. Dal 1991 si dedica alla realizzazione di colonne sonore per il cinema muto in veste di pianista e di compositore, e ha partecipato ai più importanti festival musicali e cinematografici italiani ed internazionali, accompagnando dal vivo oltre 750 proiezioni. Nel 2013 ha fondato con Ricardo Nanni l'etichetta A Simple Lunch. www.marcodalpane.com
 
La
MG_INC Orchestra
è il primo ensemble italiano nato grazie a una campagna di crowdfunding (sul sito francese ulule.com) e alla volontà di due giovani musicisti, Myriam Farina (classe 1992) e Guido Ponzini (1985), di creare una realtà musicale unica e inedita. Nonostante la sua recente formazione (ottobre 2013), la MG_INC Orchestra ha dominato palchi di prestigio affiancando artisti di alto rango quali la band metal norvegese Ulver, presso il Teatro Regio di Parma, e Arisa nella diretta televisiva a Che Tempo Che Fa. Distintasi per l’eccezionale qualità artistica del suo insieme, la MG_INC Orchestra opera con l’obiettivo di far emergere i giovani talenti attraverso la commissione di nuove opere inedite oppure attraverso collaborazioni con artisti di fama internazionale, affermati nel campo della ricerca musicale o nell'uso di nuove tecnologie.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it

 

Prelazione da martedì 11 febbraio
Nuovi abbonamenti da sabato 22 febbraio

ABBONAMENTO A 4 SPETTACOLI

 

 

 

 

In vendita da venerdì 10 gennaio
BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA

 

 

 

In vendita da sabato 7 marzo

JOHN ZORN

 

 

ROYAL BALLET OF CAMBODIA

 

 

CROSSOPERA

 

 


MAARJA NUUT & RUUM

 

 

 

THE SUMMIT Rock Opera