L’Altro Suono

FUGA PERPETUA

di Yuval Avital

sabato 12 Marzo 2016 21:00


Prima assoluta

Concerto icono-sonoro per ensemble, proiezioni,
Mobile Sound Theatre e folla vocale

Con il patrocinio di
UNHCR e International Theatre Institute, UNESCO

ENSEMBLE MEITAR
Amit Dolberg pianoforte, direzione artistica
Yoni Gotlibovitch violoncello
Moshe Aharonov viola
Gilad Harel
clarinetto basso
Hagar Shahal
flauti

Direzione tecnica “Mobile Sound Theater” Tychonas Michalidis
Post produzione video e luci
Michele Innocente

Consulente scientifico Gerald C. Cupchik, Università di Toronto
Riprese aggiuntive in
Kenya Andrea Trivero
Coordinatore riprese in Kenya
Qaabata Boru
Riprese aggiuntive in
Israele Yoav Ruda
Riprese aggiuntive nel Regno Unito Bruno Beloff - Out of Place Films
Contributi audiovisivi aggiunti UNHCR

Produzione Magà Global Arts, Third Ear - Ed McKeon
in coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Modena
Brighton Festival, Nottingham Lakeside Arts Center
Commissione
Ensemble Meitar & Third Ear
con il sostegno di
England Arts Council, Arts & Humanities Research Council

Con la collaborazione di
Pacefuturo Onlus, Birmingham Conservatoire, Integra, KANERE- Kakuma News Reflector
Hasimta Athletics, Comune di Milano-Assessorato alle Politiche Sociali
Comune di Modena-Assessorato alla Coesione Sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza

Partner tecnico Cambridge Audio

Durata del concerto: 1 ora e 20 minuti, senza intervallo

Dedicato al tema dei rifugiati, il nuovo spettacolo del compositore e artista multimediale Yuval Avital sarà un’opera che si compone di proiezioni video, linstallazione sonora di un ‘Mobile Sound Theater’, una performance collettiva, e una partitura musicale eseguita dal vivo dal Meitar Ensemble. “Nessuna narrazione retorica o politica” promette l’artista, “ma una reazione etica ed estetica ad uno dei più grandi drammi del nostro tempo, in un'esperienza che vede cadere le barriere che dividono il concetto del ‘noi’ e ‘loro’”. Fuga Perpetua prevede infatti il coinvolgimento diretto di rifugiati, sia attraverso interviste realizzate nel Regno Unito, in Italia, in Israele e in Kenya, sia attraverso la partecipazione diretta di profughi presenti a Modena e nelle atre città dove sarà rappresentata l’opera. Il Mobile Sound Theater, sviluppato da Tychonas Michalidis del Conservatorio di Birmingham, è un sistema composto da 25 altoparlanti mobili sparsi tra le sedute del teatro per il cui materiale sonoro Avital si è avvalso anche della collaborazione dell’archivio dell’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

Avital è già conosciuto in Italia per alcune performance collettive, come Reka, presentato a Milano per il festival MiTo 2014 e commissionato dal festival di Varsavia, o Alma Mater per Expo 2015 alla Fabbrica del Vapore di Milano. In Fuga Perpetua ha convogliato anche l’esperienza di Rivers, performance sonora per una folla vocale di profughi e altoparlanti che ha inaugurato il centro Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto a Biella nel 2015.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it

 

Prelazione da martedì 11 febbraio
Nuovi abbonamenti da sabato 22 febbraio

ABBONAMENTO A 4 SPETTACOLI

 

 

 

 

In vendita da venerdì 10 gennaio
BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA

 

 

 

In vendita da sabato 7 marzo

JOHN ZORN

 

 

ROYAL BALLET OF CAMBODIA

 

 

CROSSOPERA

 

 


MAARJA NUUT & RUUM

 

 

 

THE SUMMIT Rock Opera