L’Altro Suono

JOHNNY JOHNSON – fuori abbonamento

martedì 16 Aprile 2019 20:30


Prima italiana
ORCHESTRA DAL VIVO
Commedia con musica
Testi e liriche di Paul Green
Musica di Kurt Weill
Traduzione e adattamento di Roberto Polastri

Interpreti Allievi attori della Scuola di Teatro
“Alessandra Galante Garrone”
Direttore Roberto Polastri
Regia Gianni Marras
Preparatore Vocale Candace Smith
Costumi Massimo Carlotto
Movimenti coreografici e aiuto regia Daniele Palumbo
Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano

Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
in collaborazione con Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano

Johnny Johnson è rappresentato su licenza della Kurt Weill Foundation for Music, Inc. and the Paul Green Foundation


Fra i musical americani di Kurt Weill, il mitico compositore di Bertolt Brecht e dell’Opera da tre soldi, Johnny Johnson è un’opera fra il sarcastico e il sentimentale dedicata all’intervento americano nella Grande Guerra e qui nella sua prima produzione italiana realizzata dal Teatro di Modena in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano per la revisione di Roberto Polastri.
Costretto ad abbandonare la sua Germania per sfuggire al nazismo, dopo un breve periodo parigino e londinese, Kurt Weill si trasferì a New York dove si confrontò con il mondo di Broadway, che negli anni lo porterà a comporre alcuni capolavori come Street Scene e Lost in the Stars. Ma anche nelle produzioni americane Weill non abbandona mai il suo sguardo aspramente critico verso la vita sociale e politica.
Da poco arrivato a New York in fuga dalla Germania nazista, Kurt Weill riceve, nel 1936, la richiesta per scrivere un nuovo musical dal Group Theatre, un collettivo teatrale particolarmente sensibile ai temi politico sociali. La produzione per Broadway debutta il 19 di quell’anno al 44th Street Theatre, dove rimane per 68 recite consecutive. Una seconda produzione va in scena nel 1956 a Carnegie Hall, con regia dei Stella Adler. Per il debutto oltreoceano bisogna aspettare il 1986, grazie alla Royal Shakespeare Company che va in scena all’Almeida Theatre di Londra mentre nel 2009, sempre a Londra, si tiene un’esecuzione in forma di concerto. Nel 2011 The ReGroup Theatre Company mette in scena una lettura semiscenica dell’opera, per due rappresentazioni sold out al 47th St Theatre di New York.

Argomento

Prendendo spunto dalla novella satirica di Hašek "Il buon soldato Sveik", feroce critica contro la guerra e in particolare contro la prima guerra mondiale, Weill trasporta il racconto nell'America che decide di entrare nel conflitto mondiale.
Il musical segue la vicenda di Johnny Johson, giovane ingenuo e idealista, che, per accontentare la fidanzata Minny Belle Tompkins, decide di arruolarsi e di andare a comattere in Europa mantenendo tuttavia il suo fermo proposito di fermare una guerra che ritiene assurda. Johnny riesce per perfino a fermare temporaneamente i combattimenti irrompendo in un consiglio di guerra e confondendo i generali con gas esilarante ma, a causa delle sue idee sovversive, si ritrova chiuso in un manicomio. Torna a casa dopo dieci anni per scoprire che Minny Belle ha sposato un ricco industriale del suo paese. Finisce per diventare un venditore ambulante di giocattoli, offerti ai bambini per strada, ad eccezione però dei soldatini: il suo piccolo gesto di pace in un mondo sempre più incline alla guerra.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it