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Modena Belcanto 2019 presentate le attività

venerdì 25 gennaio 2019 11:30


MODENA CITTA’ DEL BELCANTO, IL PROGRAMMA DEL 2019
Alta formazione con la Masterclass della Kabaivanska e il Corso di alto perfezionamento al Teatro Comunale
Tra le novità un laboratorio sul canto etnico e un’edizione de La Bohème per celebrare il debutto di Pavarotti

Dopo i successi delle due precedenti edizioni, Modena Città del Belcanto presenta il programma di attività per il 2019, riaffermando la collaborazione fra Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio, Teatro Comunale e Istituto “Vecchi-Tonelli”. L’obiettivo è quello di valorizzare e promuovere la tradizione lirica modenese nel mondo affiancando la formazione dei giovani cantanti alla produzione musicale.

Ha preso il via in autunno e proseguirà fino all’ottobre di quest’anno la Masterclass annuale di canto di Raina Kabaivanska al “Vecchi-Tonelli”. Il corso coinvolge 12 allievi da Italia, Bulgaria, Venezuela, Corea e Francia i quali saranno impegnati, oltre che negli appuntamenti modenesi, in un importante progetto di divulgazione dell’opera lirica con concerti in varie città italiane e in alcune capitali europee. Sono tanti gli studenti eccellenti usciti dalle passate edizioni del corso. Ricordiamo Maria Agresta (di recente al Met, al Covent Garden e all’Opera di Parigi), Veronica Simeoni, Andrea Carè e Vittoria Yeo (diretta nei mesi scorsi da Riccardo Muti a Chicago e Salisburgo).

Momenti significativi del programma d’insegnamento del Vecchi-Tonelli saranno anche Il canto lontano (23 ottobre) concerto e laboratorio sulla vocalità etnica con il cantante vietnamita Tran Quang Hai, e La voce contemporanea (30 ottobre), con Cristina Zavalloni, una delle poche interpreti a livello internazionale capace di muoversi con disinvoltura in un repertorio che va dal jazz alla musica barocca.

Il concerto con i giovani cantanti il 12 ottobre scorso al Teatro Comunale

Dal 18 febbraio al 21 giugno si terrà il Corso di alto perfezionamento della Fondazione Teatro Comunale di Modena nel contesto del programma di formazione per lo spettacolo dal vivo della Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Candidati tedeschi, ucraini, inglesi, austriaci, spagnoli, cechi, polacchi, turchi, cinesi, russi, francesi, giapponesi, belgi, israeliani, olandesi, americani, oltre che da ogni parte d’Italia, hanno da poco affrontato le selezioni che hanno individuato i 14 giovani che parteciperanno agli insegnamenti svolti a stretto contatto con la vita del Teatro Comunale.

Alle materie della tecnica vocale e dell’interpretazione in palcoscenico contribuiranno docenti e personalità della lirica di spicco internazionale, come Leone Magiera, direttore d’orchestra e assistente musicale di una vita di Luciano Pavarotti; Mariella Devia, una delle massime interpreti di Bellini, Donizetti e Rossini con oltre 40 anni di successi in teatri come il Metropolitan Opera, il Teatro alla Scala e il Royal Opera House; Nicola Martinucci, storico tenore di casa al Met, al Covent Garden, alla Scala e all’opera di Vienna e oggi corteggiato in tutto il mondo per le sue master class; Michele Pertusi, basso di origini parmigiane che debuttò nel 1984 al Teatro Comunale di Modena prima di diventare uno dei più richiesti cantanti al mondo. Mancherà purtroppo Mirella Freni, docente principale del corso nelle passate edizioni che quest’anno dovrà rinunciare all’insegnamento per ragioni di salute.

IL CARTELLONE

Per quanto riguarda le produzioni operistiche ascolteremo a settembre Dido and Aeneas, del compositore inglese Henry Purcell, che andrà in scena al Comunale grazie alla collaborazione con il Vecchi-Tonelli e il Festival di musica antica “Grandezze e Meraviglie”. Il 15 e 16 marzo andrà in scena l’Elisir d’amore (4 recite a Modena e due a Carpi), terzo appuntamento dopo i successi rossiniani della Cenerentola e de Il Barbiere di Siviglia delle passate stagioni, che riafferma la felice collaborazione tra Associazione Appennino InCanto e Fondazione Teatro Comunale Luciano Pavarotti. L’opera, adattata in una versione ridotta della durata di poco più di un’ora, ha coinvolto 15 scuole primarie e secondarie di Modena, Sestola, Fanano, Acquaria, Bomporto, Carpi e Fossoli, per un totale di oltre 1500 alunni. Salirà sul palco un coro di bambini dai 6 ai 13 anni.

Tornano, il 17 aprile e il 12 giugno, i concerti degli allievi di Raina Kabaivanska al Ridotto del Teatro Comunale: il primo con un programma di brani del repertorio romantico europeo, il secondo dedicato ad arie tradizionali dei Paesi di provenienza degli allievi. A luglio gli allievi della Kabaivanska si esibiranno anche a Palazzo Ducale a conclusione del restauro degli affreschi del Salone d’Onore.

Spettacolo finale del Corso di Alto Perfezionamento al Teatro Comunale il giugno scorso

Gli studenti del corso al Teatro Comunale saranno protagonisti, come l’anno passato, di un laboratorio e concerto aperto al pubblico curato da Stefano Monti, nel mese di marzo, e di uno spettacolo condotto da Enrico Stinchelli. Stinchelli condurrà, inoltre, per il terzo anno consecutivo, Prima di andare in scena, spettacolo semiscenico in programma il 14 settembre al Comunale nell’ambito del Festival Filosofia con allievi sia del Comunale che del Vecchi-Tonelli. Delle due precedenti edizioni ricordiamo il Gianni Schicchi di Puccini con gli allievi del corso di Mirella Freni (2017) e il Dittico di Menotti con gli allievi del Master di Raina Kabaivanska (2018), entrambi per la regia di Stefano Monti. Il primo è stato giudicato dalla rivista Operaclick fra i migliori spettacoli operistici in Italia nel 2017, il secondo è stato da poco pubblicato in CD dall’etichetta Brilliant Classics.

MODENA PER LUCIANO

Un momento di particolare visibilità del progetto è rappresentato dalle celebrazioni per Luciano Pavarotti. Quest’anno il cartellone di “Modena per Luciano” si ripeterà con un’interessante novità: l’11 e 13 ottobre andrà in scena, al Teatro Comunale, La bohème dando il via al progetto che prevede la rappresentazione delle opere liriche interpretate dal tenore in ordine di debutto. È proprio con il capolavoro pucciniano che Pavarotti cantò il suo primo ruolo, a Reggio Emilia nel 1961. A questo appuntamento si affiancheranno, come lo scorso anno, il concerto del 5 settembre che ospiterà il Requiem di Leoncavallo in prima esecuzione italiana, l’evento del 6 settembre, in via di definizione, e quello del 12 ottobre creato sulla falsa riga del 2018. Ricordiamo che il 12 ottobre dello scorso anno la manifestazione vide il felice debutto, a fianco degli allievi di Freni e Kabaivanska, della neonata Orchestra Giovanile della Via Emilia, compagine formata dai migliori allievi dei Conservatori della Regione.

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