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Procedura Butterfly

sabato 10 novembre 2018 17:00
presso Ridotto del Teatro, ingresso Via Goldoni 1


Il metodo Stanislavskij e il Teatro dell’Opera

Relatori:
Massimo Carpegna
Kateryna Makhnyk

entrata libera fino ad esaurimento posti

Quella denominata “Procedura Butterfly” è l’applicazione del metodo che Kostantin Stanislavskij creò per il teatro di prosa, applicato ai personaggi dell’opera lirica. La ricerca ha avuto inizio dallo studio d’alcuni appunti lasciati dal regista russo nel novembre del 1918, quando fu invitato dagli artisti del Teatro Bol’soj di Mosca. Stanislavskij scrisse a questo proposito: “…fu una serata piacevole, allegra e commovente… Fummo trattati con molta generosità, rispetto ai tempi di fame di allora. Tutti erano in abiti di gala!”. Stanislavskij propose di creare un centro di formazione, di consiglio e supporto per i cantanti e queste lezioni furono trascritte dalla Antarova, una allieva del corso, e pubblicate come “Conversazioni al Teatro Bol’soj”. Attraverso una serie d’esempi e di esercizi, e non ultimo l’analisi delle interpretazioni storiche di Raina Kabaivanska, Maria Callas, Tito Gobbi e altri, la ricerca indica un metodo per approfondire psicologicamente i personaggi e attuare quello che Stanislavskij definì il “naturalismo spirituale”: in altre parole “essere” il personaggio e non “sembrarlo”. A questo scopo è stata scelta l’opera di Puccini “Butterfly”, che in Cio-Cio-San propone uno dei caratteri più complessi e difficili da interpretare.