Opera

MADAMA BUTTERFLY

Giacomo Puccini

venerdì 15 Aprile 2016 20:00
domenica 17 Aprile 2016 15:30


Tragedia giapponese in due atti.
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal dramma di John L. Long e David Belasco

Musica di Giacomo Puccini

Personaggi e interpreti
Madama Butterfly (Cio-Cio-San) Amarilli Nizza
Suzuki Nozomi Kato
Kate Pinkerton / La madre di Cio-Cio-San Federica Gatta
F.B.Pinkerton Vincenzo Costanzo
Sharpless Mansoo Kim
Goro Luca Casalin
Il principe Yamadori / Yakusidé Alessio Verna
Lo Zio bonzo Cristian Saitta
Il Commissario imperiale Song Jin Heon
L'Ufficiale del registro Giovanni Gregnanin
La zia Daniela Bortolon
La cugina Samantha Sapienza
Dolore Agata Passerini

Direttore Valerio Galli
Regia Sandro Pasqualetto
Scene e costumi a cura di Sandro Pasqualetto e Rosanna Monti
dal progetto di Christoph Wagenknecht (scene) e Catherine Voeffray (costumi)
per il centenario dell'opera
Luci Claudio Schmid

Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro Corrado Casati

Coproduzione
Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena
Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Sociale di Rovigo
Allestimento del Teatro del Giglio di Lucca

Durata dello spettacolo: 2 ore e 35 minuti, compreso un intervallo


Venerdì 15 aprile ore 17.30
INVITO ALL'OPERA

Incontro con
Susanna Franchi critico musicale
Ingresso libero

Giunto a Nagasaki, Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d'avventura si unisce in matrimonio a una geisha quindicenne di nome Cio-Cio San (‘san’ significa madama, ‘cio’, farfalla, butterfly in inglese) acquisendo al contempo, secondo le usanze locali, il diritto di ripudiare la moglie a sua discrezione. Così avviene, e dopo poco tempo Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Cio-Cio San, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al figlio nato nel frattempo da quelle nozze, resta ferma nella sua incrollabile fiducia del ritorno di Pinkerton. L’ufficiale torna in Giappone dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane moglie sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all'evidenza dei fatti, Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si toglie la vita con un coltello secondo l’uso giapponese.

Nell’estate del 1900, quattro anni prima del debutto dell’opera, Puccini aveva assistito a Londra alla rappresentazione del dramma che David Belasco aveva tratto da una novella dell’avvocato newyorchese John Luther Long. Nonostante la scarsa conoscenza della lingua, Puccini aveva visto nella pièce un soggetto affascinante, la cui caratterizzazione si adattava singolarmente alle proprie inclinazioni di compositore. Raffinate alchimie timbriche e continui richiami a modelli musicali orientaleggianti accompagnano il percorso psicologico della fragile geisha, dall’iniziale ingenuità al dubbio e alla dolorosa rassegnazione finale, con sensibilità e delicatezza tali da farne uno dei personaggi più umanamente e finemente caratterizzati dell’intera storia del melodramma.

Lo spettacolo si vedrà a Modena in un allestimento creato dal Teatro del Giglio di Lucca nel 2004 per festeggiare il centenario del titolo pucciniano e rappresentato in quell’occasione a Pisa, Sassari, Livorno, Ravenna, Trento, Bolzano, Rovigo, Parma, Berna e Toronto davanti a un totale di oltre 25000 spettatori. “Terra di scoperte, di meraviglia il Giappone - racconta Sandro Pasqualetto, regista della ripresa dell’opera -, ma anche di incomprensioni e interrogativi. Quanti testi ci riportano l'impossibilità per gli occidentali di entrare veramente in contatto con quegli uomini e donne, così diversi, imperscrutabili. Tutto passa attraverso filtri comportamentali e sociali sconosciuti ai nuovi venuti, come se ogni volto fosse un muro invalicabile, come se ogni anima fosse impossibile da cogliere, nascosta dietro schemi sociali rigidi e immutabili. Una cultura che richiede tempo, pazienza, curiosità, comprensione, condivisione. Questa somma di sensazioni è ciò che vorrei trasmettere allo spettatore; l'idea della scoperta di un mondo inintelligibile, dove le persone, prima di essere uomini o donne, sono ingranaggi di un meccanismo e componenti di una struttura sociale. Si tratta di un mondo codificato, senza emozioni apparenti o leggibili per un occidentale, dove l'unica scelta possibile per un giapponese è di essere dentro, o fuori dal sistema. Ed è qui che troviamo il nodo del dramma.”


Con le manifestazioni in ricordo di Luciano Pavarotti e la Messa di Requiem di Donizetti del 5 settembre 2020 la Fondazione Teatro Comunale di Modena ha ripreso la propria attività di spettacolo e l’apertura al pubblico dopo l’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria degli scorsi mesi. Le principali Stagioni di Opera, Concerti e Balletto riprendono da ottobre ma con la necessaria cautela e con tutte le precauzioni volte a garantire sicurezza sanitaria al pubblico e agli artisti.

Diverse dunque le novità con le quali il Teatro Comunale Pavarotti affronta l’autunno 2020 e che riguardano la programmazione dei prossimi mesi. Fra queste, gli spettacoli verranno programmati con una cadenza trimestrale, in modo da garantire una maggiore flessibilità nella calendarizzazione degli appuntamenti; una programmazione sull’intera stagione sarebbe infatti esposta al rischio di cancellazioni da parte degli artisti o di nuove restrizioni imposte dalle norme anti covid-19. Il teatro potrà occupare inoltre, come già avvenuto con Requiem del 5 settembre, un numero di posti sensibilmente inferiore rispetto alla consuetudine, in media circa un terzo, per consentire al pubblico la distanza di sicurezza; le rappresentazioni dei concerti sono state raddoppiate nella stessa serata per consentire una maggiore partecipazione del pubblico (alle ore 17.30 e alle ore 21); le modalità di prenotazione dei biglietti, il comportamento e la disposizione del pubblico in sala nonché l’accesso al Teatro sono stati regolati secondo le caratteristiche richieste dalle nuove misure di sicurezza. In virtù delle nuove modalità, adottate in forma provvisoria, il Teatro non sarà purtroppo in grado di attivare alcuna forma di abbonamento e prelazione per la stagione 2020-21. Agli abbonati delle stagioni 2019/20 verrà invece garantita la prelazione con conferma del posto nella successiva stagione 2021/22, che ci auguriamo di riprendere con il ritorno alla normalità.
La direzione ringrazia i tanti che hanno aderito alla campagna nazionale di rinuncia al rimborso sostenendo il Teatro Comunale. Un gesto che rappresenta un valore simbolico, oltre che materiale, e un segno di incoraggiamento per tutti i lavoratori dello spettacolo in questo momento drammatico. Grazie al contributo di #iorinuncioalrimborso il Teatro Comunale riserva, in accordo con l’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Ausl di Modena, un contingente di 100 posti gratuiti per le prove generali delle opere in cartellone nella stagione 2020-2021 agli operatori sanitari impegnati nell'emergenza Covid.
La vendita dei biglietti per tutta la programmazione artistica di ottobre e novembre inizierà venerdì 11 settembre.

Il cartellone che la Fondazione Teatro Comunale di Modena presenta a settembre 2020 unisce, in ottobre titoli di Opera, Concerti e Balletto. Gli spettacoli sono stati selezionati o prodotti per offrire al pubblico una qualità artistica in linea con le stagioni precedenti e al contempo per garantire sicurezza agli artisti. La scelta si è orientata di preferenza su artisti nazionali per ovviare a eventuali restrizioni imposte a tutti coloro che viaggiano da Paesi stranieri.

Le tre opere liriche in programma includono un titolo fra i più popolari del melodramma italiano, La Traviata di Giuseppe Verdi, un’opera inglese fra le più note del repertorio barocco, Dido and Aeneas di Henry Purcell, e un esempio illustre del romanticismo francese, il Werther di Jules Massenet, assente dal teatro modenese da oltre vent’anni. In tutti i casi si tratta di nuove produzioni.

Stefano Monti, regista di fama internazionale già apprezzato a Modena in numerose occasioni per spettacoli quali Madama Butterfly di Puccini (2004), Il piccolo spazzacamino di Britten (2016), Nabucco di Verdi (2015) e Il Dittico di Giancarlo Menotti (2018), ha pensato i primi due titoli adattandoli a un nuovo spazio scenico che colloca l’azione nella platea del Teatro. Con La Traviata, (14, 16 e 18 ottobre) rappresentata nel contesto delle manifestazioni Modena per Luciano e del programma Modena Città del Belcanto, prosegue il progetto che propone le opere interpretate da Luciano Pavarotti in ordine di debutto. Terzo titolo in programma, dopo La Bohème e Rigoletto della scorsa stagione, l’opera affida il ruolo tenorile che fu di Pavarotti a Matteo Lippi, cantante allievo di Mirella Freni giunto alla ribalta internazionale. Nel cast anche Victória Pitts, allieva di Raina Kabaivanska all’Istituto Vecchi-Tonelli. Dido and Aeneas (30 e 31 ottobre), assente a Modena dalla stagione 1985/86, è un capolavoro che il maggiore compositore inglese del Seicento ha scritto in dimensione cameristica prima che diventasse una delle opere barocche più note del repertorio antico. Il Werther di Massenet (27 e 29 novembre) si vedrà in una nuova, ampia coproduzione fra Opera Lombardia e i teatri di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Pisa. Il ruolo del titolo è affidato a Francesco Demuro, tenore di fama internazionale ospite dei maggiori teatri, dal Metropolitan di New York all’Opéra di Parigi. Canterà il ruolo di Charlotte Veronica Simeoni, mezzosoprano allieva di Raina Kabaivanska e richiesta in tutto il mondo da teatri quali il Teatro alla Scala, il Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York e la Fenice di Venezia.

BIGLIETTERIA

Lunedì – mercoledì – giovedì e venerdì                                     ore 15,00 –19,00

martedì e sabato                                                                              ore 10,00–19,00

Nei giorni di spettacolo serale e per quelli domenicali, per evitare assembramenti -come da normative vigenti- la biglietteria sarà aperta solo la mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Biglietteria telefonica: aperta negli orari di biglietteria e 2 ore prima dell’inizio degli spettacoli.

Vendita online CLICCA QUI

Biglietteria del Teatro Comunale Luciano Pavarotti

corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010 – fax 059 203 3011

biglietteria@teatrocomunalemodena.it

Acquisto biglietti

Per gli spettacoli di ottobre e novembre, la vendita dei biglietti inizierà venerdì 11 settembre.

L’acquisto dei biglietti è limitato a un massimo di quattro a persona per ogni spettacolo;

in particolari occasioni può essere limitato ulteriormente

 

Modalita di Pagamento

Acquisto diretto. Acquisto e pagamento presso la biglietteria del Teatro Comunale.

Acquisto telefonico chiamando la biglietteria del Teatro Comunale: 059 203 3010, nei giorni e orari di apertura.

Il pagamento dovrà essere effettuato, entro e non oltre 5 giorni, con le seguenti modalità:

  • bonifico bancario intestato a Fondazione Teatro Comunale di Modena presso UniCredit S.p.A., Agenzia Modena Piazza Grande, cod. IBAN IT21A0200812930000003491701; dall’estero indicare anche Codice BIC SWIFT: UNCRITM1MO0.
  • conto corrente postale n. 33612797 intestato a Fondazione Teatro Comunale di Modena.

 

Riduzioni Biglietti

Fino a 18 anni: riduzione del 70%.

Da 19 a 27 anni: riduzione del 50%.

Da 28 a 33 anni: riduzione del 20%.

Da 65 anni in poi: riduzione del 30%.

Presentare un documento di identità.

Quintetto: Carnet di 5 titoli
Acquistando i biglietti di cinque spettacoli diversi, scelti tra quelli proposti nella programmazione di ottobre e novembre, il biglietto meno costoso verrà ridotto a €1,00. 

Abbonati Teatro Storchi e Teatro delle Passioni: riduzione del 10%.

Presentare la tessera di abbonamento.

 

Soci Coop Alleanza 3.0: riduzione del 10%.

Presentare la tessera Socio Coop

 

A Teatro con la Student Card

Gli studenti universitari iscritti a Unimore potranno usufruire, grazie allo sconto del Teatro Comunale e al finanziamento dell’Università, di una riduzione del 70% per l'acquisto dei biglietti. All'atto dell'acquisto occorre esibire la student card valida per l'anno accademico in corso. Per informazioni: 059 203 3003; 059 203 3010

 

I documenti per ottenere le riduzioni vanno esibiti sia al momento dell’acquisto che

all’ingresso in sala.

 

Le riduzioni sui biglietti non si applicano ai posti in loggione.

 

Una riduzione del 10% può essere applicata, tramite convenzione, a organizzazioni sindacali,

scuole, istituti musicali, università, istituzioni ed enti culturali, associazioni, circoli musicali e

gruppi organizzati di almeno dieci persone. Per informazioni: 059 203 3003.

 

In virtù delle nuove modalità, adottate in forma provvisoria in conseguenza delle norme anti covid, il Teatro non è purtroppo in grado di attivare alcuna forma di abbonamento o prelazione per la stagione 2020-21. Agli abbonati delle stagioni 2019/20 viene invece garantita la prelazione con conferma del posto nella successiva stagione 2021/22, che ci auguriamo di riprendere con il ritorno alla normalità.

 

La Traviata Intero Ridotto Ridotto fino a 18 anni - Student Card Ridotto da 19 a 27 anni Ridotto da 28 a 33 anni Ridotto da 65 anni in poi
Palco di I e II fila 50,00 45,00 15,00 25,00 40,00 35,00
Palco di III e IV fila 42,00 38,00 12,50 21,00 33,50 29,50
Loggione 21,00

 

 

Werther Intero Ridotto Ridotto fino a 18 anni - Student Card Ridotto da 19 a 27 anni Ridotto da 28 a 33 anni Ridotto da 65 anni in poi
Platea e Palco di I e II fila centrale 50,00 45,00 15,00 25,00 40,00 35,00
Palco di I e II fila laterale e III e IV fila centrale 42,00 38,00 12,50 21,00 33,50 29,50
Palco di III e IV fila laterale 32,00 29,00 9,50 16,00 25,50 22,50
Loggione 21,00

 

 

Dido and Aeneas Intero Ridotto Ridotto fino a 18 anni - Student Card Ridotto da 19 a 27 anni Ridotto da 28 a 33 anni Ridotto da 65 anni in poi
Palco di I e II fila 35,00 31,50 10,50 17,50 28,00 24,50
Palco di III e IV fila 30,00 27,00 9,00 15,00 24,00 21,00
Loggione 14,00

Quintetto: Carnet di 5 titoli
Acquistando i biglietti di cinque spettacoli diversi, scelti tra quelli proposti nella programmazione di ottobre e novembre, il biglietto meno costoso

La Fondazione Teatro Comunale di Modena presenta un cartellone lungo l’intera stagione autunnale e primaverile e che spazia dai titoli del repertorio antico, al musical, al teatro musicale contemporaneo commissionando ogni anno, caso forse unico fra i teatri nazionali, un nuovo titolo ad autore italiano. Punto centrale della stagione resta il grande repertorio del melodramma italiano ottocentesco.

In questi anni la Fondazione ha indirizzato le sue linee progettuali verso l’innovazione e la diversificazione della programmazione artistica, con un arricchimento dell’offerta culturale tale da attrarre fasce diverse di pubblico, oltre a garantire continuità nel produrre eventi di alta qualità artistica nell’ambito del repertorio tradizionale. La qualità della produzione è stata riconosciuta tra l’altro - oltre che dal successo internazionale ottenuto dalle incisioni del Trittico pucciniano per la TDK-Rai Trade e dal Flauto Magico diretto da Claudio Abbado per la Deutsche Grammophon - dall’assegnazione del Premio Abbiati 2008 per la coproduzione del Fidelio di Beethoven diretto dal Maestro Claudio Abbado. Inoltre è stato conferito il Premio Abbiati come miglior cantante per il 2008 al baritono Vito Prianti quale interprete del Motezuma di Vivaldi, rappresentato al Comunale nel marzo del 2008. Diverse registrazioni radiofoniche (Radio Tre suite, per alcune nuove produzioni del Teatro) e televisive (Sky Classica, nel caso dell’opera commissionata a Carlo Boccadoro Cappuccetto Rosso) attestano altresì l’interesse nazionale per le produzioni del Teatro Comunale di Modena.

 

Il Teatro mantiene intensi rapporti di coproduzione con la Fondazione Lirica bolognese e gli altri Teatri di Tradizione della Regione e nazionali, nonché di collaborazione con le scuole di canto guidate a Modena da Mirella Freni e Raina Kabaivanska con le quali nell’ultimo biennio ha messo in scena con successo unanime La Bohème e Le Nozze di Figaro.

Significativo è inoltre lo sforzo di offrire al pubblico della città titoli assenti da più di trent’anni o addirittura mai rappresentati, come Peter Grimes di Britten, Arianna a Nasso di Strauss e La Gioconda di Ponchielli, l’Orfeo ed Euridice di Gluck, Il Trittico di Puccini, Iris di Mascagni, Motezuma di Vivaldi, Fidelio di Beethoven, Partenope di Händel, I due Foscari di Verdi, Elektra di Strauss, Cavalleria Rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo, Il prigioniero di Dallapiccola, Giulio Cesare di Händel, Romeo et Juliette di Gounod e Don Carlodi Giuseppe Verdi.

La stagione trascorsa e quella prossima vedono il Teatro impegnato nella celebrazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, di cui sono state fino ad ora rappresentate due nuove produzioni del Don Carlo e di Otello.

I dettagli delle scorse stagioni sono consultabili nella sezione archivio di questo sito.