Concerti

CHAMBER ORCHESTRA OF EUROPE

Direttore Daniel Harding

mercoledì 30 Ottobre 2019 20:30


ANTONÍN DVOŘÁK
Danze Slave op.72
JOHANNES BRAHMS
Sinfonia n. 2 in re maggiore per orchestra op. 73

Daniel Harding, una carriera iniziata a soli diciannove anni sotto l’ala di Simon Rattle e poi di Claudio Abbado, è considerato uno dei massimi direttori di oggi. È direttore musicale della Swedish Radio Symphony Orchestra e dell’Orchestre de Paris. Direttore onorario a vita della Mahler Chamber Orchestra, collabora abitualmente con le più importanti orchestre europee, tra cui Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Sinfonica della Radio Bavarese, Orchestra Filarmonica della Scala. Sin dagli inizi della sua carriera Harding si è dedicato sia alla produzione sinfonica che a quella operistica, dirigendo più volte al Teatro alla Scala, al Festival di Salisburgo e nei teatri di Berlino, Vienna e Londra. Nel 2018 è stato nominato direttore artistico del Festival “Anima Mundi”. In questo concerto collabora con la Chamber Orchestra of Europe, complesso sinfonico che sin dalla sua fondazione nel 1981 ha stabilito stretti rapporti di collaborazione con i più grandi direttori d’orchestra: da Claudio Abbado, presenza fondamentale nei primi anni di attività dell’orchestra, a Nikolaus Harnoncourt, Bernard Haitink, András Schiff e Yannick Nézet-Séguin.


La stagione concertistica 2019-20 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena ospiterà come di consueto orchestre e grandi solisti di prestigio e provenienza internazionale proseguendo nella proposta al pubblico dei capolavori classici con interessanti incursioni nel repertorio moderno e contemporaneo.

Mercoledì 30 ottobre 2019 aprirà il cartellone la Chamber Orchestra of Europe, complesso con sede a Londra e da molti considerata una delle migliori orchestre da camera al mondo. A dirigere un programma che prevede le Danze slave op.72 di Dvořák e la Seconda Sinfonia di Brahms sarà Daniel Harding, interprete di portata storica e regolare ospite dei Berliner Philharmoniker come dell’Orchestra Filarmonica della Scala.
Sabato 9 novembre l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sarà guidata da Juraj Valčuha, direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli e vincitore nel 2018 del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana. Il concerto vedrà la presenza di due pianisti riconosciuti specialisti del repertorio contemporaneo, Emanuele Arciuli e Andrea Rebaudengo per l’esecuzione di Macchine in echo per due pianoforti e orchestra, brano composto nel 2015 da Luca Francesconi. Due capolavori russi di ispirazione fiabesca scritti nei primi decenni del Novecento completano il programma: la Suite dal balletto l’Uccello di fuoco pensato da Stravinsky per i Ballets Russes di Diaghilev e la Suite dall’Amore delle tre melarance di Prokof’ev.
Il grande violinista Stefan Milenkovich, già applaudito a Modena nel 2017, tornerà il 7 dicembre con l’Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Slovena di Lubiana diretta da Mihail Agafita per interpretare il Concerto in re maggiore op.61 di Ludwig van Beethoven, del quale si ascolterà anche la Sinfonia “Eroica”.

Il consueto appuntamento presentato per il Giorno della Memoria insieme all’associazione Amici della Musica di Modena si terrà il 25 gennaio 2020, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, e sarà dedicato quest’anno agli scritti e alla figura di Primo Levi.

Giovedì 30 gennaio si terrà un ambizioso e inedito omaggio a Franz Liszt. Protagonisti, quattro pianisti italiani accomunati da una solida formazione e ampia esperienza esecutiva: Marco Scolastra si misurerà con il funambolismo leggero della Fantasia su temi popolari ungheresi S.123; Marcello Mazzoni affronterà l’estroverso virtuosismo del Primo Concerto; Andrea Padova si addentrerà nelle innovative costruzioni armoniche del Secondo Concerto; Maurizio Baglini svelerà il tenebroso romanticismo di cui è impregnato Totentanz, brano articolato nella forma tipicamente lisztiana della parafrasi. Sul podio il direttore bulgaro Dian Tchobanov chiamato a dirigere un complesso sinfonico rumeno dalla storia gloriosa come la Filarmonica di Braşov, che tra Ottocento e Novecento è stata diretta da personalità come Johannes Brahms, Richard Strauss ed Edwin Fischer.

Mercoledì 5 febbraio si ascolterà il celebre oratorio di Franz Joseph Haydn La Creazione. Attraverso arie solistiche, cori e recitativi, Haydn ripercorre in questa affascinante partitura il processo della creazione del mondo, dalla comparsa degli elementi naturali e degli animali sino alla nascita dell'uomo. Sarà Philippe Herreweghe, uno dei più accreditati interpreti fedeli alle prassi esecutive storicamente informate, a leggere questo monumento del repertorio classico insieme a due complessi da lui fondati: l’Orchestre Des Champs-Elysees e il Collegium Vocale Gent. Canteranno nei ruoli solisti Mari Eriksmoen (soprano), Patrick Grahl (tenore) e Florian Boesch (basso).

Viviane Agner

Al sinfonismo viennese sarà dedicato il concerto di domenica 9 febbraio 2020, interpretato dalla Camerata Salzburg e dalla violinista Viviane Hagner diretti da Gregory Ahss.

Viviane Hagner, che a soli 13 anni debuttò sotto la guida di Zubin Mehta con i Berliner Philharmoniker, eseguirà il Concerto n.5 in la maggiore KV 219 per violino e orchestra "Alla turca" di Mozart e il Rondò in la maggiore D. 438 per violino e orchestra d'archi di Franz Schubert. Completano il programma la Sinfonia n. 43 di Haydn e Cinque Danze Tedesche D.89 di Schubert.

L’appuntamento conclusivo del cartellone concertistico si terrà il 27 marzo con Yves Abel alla guida della Herford Philharmonie con Olga Kern al pianoforte. Il programma comprende la Sinfonia “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy e il Concerto in la minore op.16 per pianoforte e orchestra del più noto compositore norvegese, Edvard Grieg. Yves Abel è il direttore principale della Nordwestdeutsche Philharmonie di Herford, complesso sinfonico con cui ha iniziato a collaborare nel 2015. Olga Kern è salita alla ribalta internazionale nel 2001 quando, a diciassette anni, si è aggiudicata il primo premio al Concorso Van Cliburn seguito da tournée che l’hanno portata in tutto il mondo, dal Lincoln Center di New York alla Festspielhaus di Salisburgo alla Scala di Milano.

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Haydn, La Creazione

Chamber Orchestra of Europe

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai


Progetto Liszt
Camerata Salzburg
Herford Philharmonie

Orchestra Sinfonica della RTV Slovena di Lubiana

 

Concerto della Memoria e del Dialogo

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L’attività concertistica della Fondazione Teatro Comunale è tradizionalmente impostata su alcune direttrici principali con forti tratti monografici. Ne sono esempio, per quanto riguarda le passate stagioni, il ciclo dei Concerti per pianoforte di Beethoven, eseguiti sia con strumenti dell’epoca che con strumenti moderni, l’integrale delle Sinfonie di ìBeethoven e il ciclo dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart. Nel 2011, nella ricorrenza del centenario della morte di Gustav Mahler, il Comunale ha dedicato un omaggio al compositore austriaco con un percorso attraverso il suo repertorio sinfonico, con le esecuzioni della Quinta, della Settima e della Nona Sinfonia.


Il concerto della Finnish Radio Symphony Orchestra, 2013

L’attenzione verso la musica e la vita musicale russa, un vastissimo repertorio e una realtà che nell’ultimo decennio stanno conoscendo un periodo di riscoperta e rinascita e raccogliendo il contributo di interpreti sia affermati che emergenti, è da alcune stagioni un altro dei fili conduttori della stagione concertistica del Comunale, che negli ultimi anni ha ospitato complessi e musicisti quali Vladimir Jurowsky con la Russian National Orchestra, Dmitrij Kitajenko, Semyon Bychkov, Tugan Sokhiev, la St. Petersburg Radio & Tv Symphony Orchestra diretta da Stanislav Gorkovenko, Valerij Gergiev alla guida dell’illustre Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij e i Solisti di Mosca guidati da Yuri Bashmet. Il progetto si è andato allargando progressivamente anche all’esecuzione del repertorio delle “scuole nazionali” dell’Est e del Nord Europa interpretato da complessi autoctoni quali l’ungherese Savaria Symphony Orchestra con Tamás Vásáry nella veste di direttore e solista (musiche di Franz Erkel, Franz Liszt e Zoltán Kodály), la ceca Janacek Philharmonic Orchestra (Sesta sinfonia di Dvořák) o la Finnish Radio Symphony Orchestra (Pohjola’s Daughter e la Seconda sinfonia di Sibelius).

Incentrate di consueto sul grande repertorio orchestrale, le stagioni del Teatro hanno ospitato complessi sinfonici e interpreti di levatura e provenienza internazionale quali, nelle sole due ultime stagioni, Esa-Pekka Salonen, Grigory Sokolov, Martha Argerich, l’Orchestre Des Champs-Élysées e il Collegium Vocale Gent diretti da Philippe Herreweghe.

I dettagli delle scorse stagioni sono consultabili nella sezione archivio di questo sito.