Dentro le Note

DIVINO VIOLINO!

Janos Hasur violino

mercoledì 18 Marzo 2015 17:30
presso Sala Convegni del Dipartimento di Giurisprudenza, via San Geminiano 3, Modena


Tokaji e Fuga per Violino Solo

Durata incontro musicale: un'ora e 15 minuti

 

DiVino Violino è un progetto incentrato sul connubio fra musica e letteratura. I testi provengono da La Filosofia del Vino dello scrittore e filosofo ungherese Bela Hamvas, elogio poetico dei momenti rituali della festa, della gioia e del vino, nato nell’euforia della fine della seconda guerra mondiale. In una delle vigne sulle colline a nord del Lago Balaton, Hamvas scrisse in due settimane quello che è considerato un gioiello della letteratura ungherese. “E quando sentivo che la Musa stava per lasciarmi, afferravo la caraffa di vino che era ai piedi della sedia, e bevevo un grande sorso....”.

Violinista ungherese, di formazione classica Janos Hasur si è dedicato a partire dagli anni Settanta al repertorio gitano e popolare ungherese, patrimonio musicale fra i più ricchi e stimolanti al mondo. È conosciuto in Italia per aver accompagnato per oltre dodici anni gli spettacoli teatrali di Moni Ovadia. Negli ultimi anni ha presentato Violino e Racconti e Gulash Concerto, composti di brani della musica dell’est europeo accompagnati a storie e aneddoti della cultura popolare e presentati con successo non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera, Austria e Belgio.


Dentro Le Note è un ciclo di incontri collaterali a l’Altro Suono festival nato dalla collaborazione tra Università di Modena e Reggio Emilia e Teatro Comunale con lo scopo di coinvolgere un pubblico di studenti e appassionati spinti dal desiderio di esplorare il mondo della musica attraverso il racconto dei suoi protagonisti. Occasioni che guardano da sempre alla musica come strumento di scambio e di apertura verso culture e discipline diverse e sono incentrate sull’esperienza concreta e sulla vita dell’artista, che si racconta e si mostra quale “strumento di conoscenza” della musica intesa come pratica quotidiana, luogo di sensazioni, emozioni, tradizioni spesso anche lontane dalle nostre. Il racconto, e il suo rapporto col pubblico, prende corpo anche attraverso l’esecuzione e la dimostrazione di quei brani che ogni musicista ritiene più significativi del proprio percorso. Negli anni la rassegna ha visto la presenza di artisti internazionali, quali il pianista americano Uri Caine, la cantante inglese Sarah-Jane Morris, il trio flamenco Caracoles, il cantante israeliano Idan Raichel, l'iraniano Ensemble Lulian, l'arabo Mounir Laouiti, la brasiliana Karine Aguiar, o cantautori eccellenti della nostra regione, come Nevruz, i Modena City Ramblers e Dente.
Quest’anno, in occasione del progetto europeo CrossOpera realizzato dal Teatro Comunale in collaborazione con Comune di Modena e dedicato all’integrazione culturale, la rassegna si arricchisce dalla collaborazione dell’Assessorato alla Coesione Sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza per presentare tre incontri presso il Ridotto del Teatro dedicati a gruppi stranieri residenti nella nostra città. Obbiettivo principale della manifestazione è quello di stimolare l'integrazione culturale delle comunità straniere nella vita del Teatro Comunale, del suo pubblico e della città.

Gli appuntamenti, a ingresso libero e della durata di un'ora circa, si tengono presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale.
Ognuno di essi prevede un momento performativo associato alla presentazione al pubblico, un aperitivo 'etnico' e una visita guidata del Teatro Comunale per raccontare la sua storia, la sua architettura e la sua funzione a coloro che non lo hanno mai frequentato.