L’Altro Suono

IL GIRO DEL MONDO IN 80 MINUTI

Orchestra di Piazza Vittorio

mercoledì 18 Maggio 2016 21:00


Direzione artistica e musicale Mario Tronco
Produzione artistica e arrangiamenti
Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni
Drammaturgia
Mario Tronco, Giulia Steigerwalt, Daniele Spanò
Scenografia e Video
Daniele Spanò
Luci
Daniele Davino
Costumi
Katia Marcanio, Livia Fulvio

Houcine Ataa voce
Emanuele Bultrini chitarre
Peppe D’Argenzio sax baritono e soprano
Ilaria Graziano voce
Omar Lopez Valle voce, tromba, flicorno
Ernesto Lopez Maturell voce, batteria
Sanjay Kansa Banik tablas
Carlos Paz Duque voce, flauti andini
Pino Pecorelli contrabbasso, basso elettrico
Duilio Galioto pianoforte e tastiere
Raul Scebba voce, vibrafono, percussioni
El Hadji Yeri Samb voce, djembe, dumdum, sabar
Kaw Dialy Mady Sissoko voce, kora
Ziad Trabelsi voce, oud

 

DENTRO LE NOTE
ore 17.30
Mario Tronco, direttore artistico e musicale,
racconta il nuovo viaggio della famosa orchestra multietnica

 

L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Da 14 anni rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità. Progetto di grande impatto politico e sociale, oltre che musicale, l’Orchestra ha all’attivo oltre 800 concerti in tutto il mondo, da New York a San Francisco, Los Angeles, Londra, Melbourne, Lisbona, Colonia, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Bruxelles, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Porto. Ha partecipato al Tribeca Film Festival di New York e al Berlin Jazz Festival. Fra le sue produzioni, Il flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, visto a Modena per l’Altro Suono nel 2010 oltre che a Roma, Parigi, Lione, Atene, Barcellona e Amsterdam. Il giro del mondo in 80 minuti è uno spettacolo autobiografico, con musiche da tutto il mondo che tocca l’essenza stessa di questo gruppo di musicisti. Prima autoproduzione dellOrchestra, ha esordito nel marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma con una storia allo stesso tempo fantasiosa e autobiografica. Nello spettacolo l’Orchestra di Piazza Vittorio, musicisti e cantanti di 10 diverse nazionalità, si racconta attraverso il suo modo di fare e pensare la musica, un viaggio attraverso terre e culture lontane per fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare, fatto di musiche originali e rappresentato in forma semiscenica.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it