L’Altro Suono

REMIX: 34 FRIENDLY GESTURES FOR ANGELICA AND L’ALTRO SUONO

Fred Frith & The International Occasional Ensemble

domenica 15 Maggio 2016 21:00


Seven Circles (1995); per pianoforte
(prima italiana)
Doppelganger (1996) per oboe
(prima italiana)
Friendly Gestures (2004); per qualsiasi numero di musicisti
(prima italiana)
Water Stories (2007); per violino, violoncello, clarinetto, pianoforte, percussioni
(prima italiana)
Small Time (2009); per quartetto di percussioni
(prima italiana)
Rocket Science (2014); per viola, clarinetto, chitarra elettrica, percussioni, tastiere
(prima italiana)
What Happens (2015); per quartetto di percussioni e pianoforte preparato
prima italiana
Woulda Coulda Shoulda (2016); per viola
(prima assoluta)

THE INTERNATIONAL OCCASIONAL ENSEMBLE (Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Italia)
Gerður Gunnarsdóttir violino; Garth Knox viola;
Claudio Puntin clarinetto, clarinetto basso;
Karin Jampen pianoforte, pianoforte preparato;
Fred Frith chitarra elettrica;
Daniela Cattivelli elettronica

Percussion Art Ensemble Bern
Daniel Scheidegger ; Ferdinand Heiniger ;
Oliver Schär; Peter Fleischlin percussioni

musiche di Fred Frith
progetto commissionato da
AngelicA

una coproduzione di AngelicA, Fondazione Teatro Comunale di Modena - Festival L'Altro Suono; con il sostegno di Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna

Chitarrista e compositore di fama internazionale, Fred Frith è stato interprete storico del rock sperimentale inglese - come fondatore del gruppo Henry Cow nato all’Università di Cambridge nel 1968 -, ha partecipato all’avanguardia musicale della scena Downtown newyorkese negli anni Ottanta insieme ad Arto Lindsay, David Moss, John Zorn (anche membro stabile dei suoi Naked City), ma è anche autore di partiture contemporanee scritte tra gli altri per Asko Ensemble, Bang on a Can All-Stars, Ensemble Modern, Quartetto Arditti. Ha realizzato oltre 400 registrazioni discografiche che lo riguardano, di cui 16 album da solo, ed è protagonista del documentario Step Across the Border girato da Nicolas Humbert e Werner Penzel nel 1990 (film vincitore del "Best Documentary" all’European Film Awards), professore al dipartimento di musica del Mills College di Oakland, in California e di Musik Akademie di Basilea.
Il Festival Internazionale di Musica AngelicA, con il quale ha collaborato su diversi progetti a partire dal 1992, ha voluto dedicare un omaggio alla sua carriera insieme al Festival l’Altro Suono di Modena presentando una prospettiva storica dei suoi lavori, dagli anni 80 ad oggi. “A Bologna - spiega Massimo Simonini, direttore di AngelicA - presentiamo un concerto in collaborazione con il Conservatorio Martini, con un ensemble di musicisti che si è costituito per l’occasione e che eseguirà arrangiamenti e trascrizioni di brani selezionati dai suoi diversi album, mentre a Modena si ascolterà un ensemble internazionale con solisti eccellenti, guidato da Fred Frith alla chitarra, dedicato ad alcuni aspetti della sua attività più recente. Sarà questo un nuovo capitolo del progetto regionale e di una collaborazione con Modena che in tanti anni ha visto susseguirsi volti diversi e sempre stimolanti della contemporaneità musicale”.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it

 

Prelazione da martedì 11 febbraio
Nuovi abbonamenti da sabato 22 febbraio

ABBONAMENTO A 4 SPETTACOLI

 

 

 

 

In vendita da venerdì 10 gennaio
BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA

 

 

 

In vendita da sabato 7 marzo

JOHN ZORN

 

 

ROYAL BALLET OF CAMBODIA

 

 

CROSSOPERA

 

 


MAARJA NUUT & RUUM

 

 

 

THE SUMMIT Rock Opera